Birrificio Italiano è maggiorenne

Quest’anno cadono due importantissime celebrazioni: una riguarda più da vicino il Birrificio Italiano, che festeggia il 18° compleanno, oggi 3 aprile. La seconda, che va di pari passo con la prima, è il 18° anno di birra artigianale in Italia.

Il Birrificio Italiano è stato infatti tra quel manipolo di pionieri che nel 1996 hanno cominciato a promuovere la birra artigianale in Italia e a fondare l’associazione Unionbirrai. Come è noto, il Birrificio Italiano si è sempre impegnato per cercare di tenere altissima la qualità delle proprie produzioni e mantenere alta al contempo l’immagine generale della birra artigianale italiana.

birra

Ripercorrendo la storia, il Birrificio Italiano nasce dalla grande passione per la birra di Agostino Arioli, che nel 1996 decide di imbarcarsi in un’impresa che allora sembrava folle ai più e dopo una serie di stage in microbirrifici tedeschi, fonda insieme al fratello Stefano la società che darà i natali al marchio “Birrificio Italiano”.

Oggi Agostino è docente ai corsi di tecnica birraria organizzati da Unionbirrai, spesso ospite di degustazioni e incontri birrari ed è riconosciuto in molte pubblicazioni come uno dei più preparati e creativi birrai della nuova cultura della birra in Italia. Dal 2008 è giudice internazionale alla World Beer Cup (USA) e alla European Beer Star (Germania).

Nel corso degli anni produzione e commercializzazione delle birre sono cresciute insieme al gruppo di lavoro che se ne prende cura e che è formato, oltre che da Agostino, dagli straordinari Giulio Marini, responsabile del laboratorio e Maurizio Folli, valente birraio formatosi durante lunghi anni di pratica al Birrificio Italiano. Entrambi sono soci del Birrificio Italiano dal 2000.

Oggi il Birrificio Italiano produce circa 5.000 hl/anno di birre di 18 qualità diverse, delle quali molte sono stagionali o addirittura legate ad una particolare celebrazione. Pur credendo e investendo innanzitutto nel mercato locale, il Birrificio Italiano ha iniziato nel 2005 a esportare le proprie birre e oggi è presente in 5 paesi, tra cui Germania, Inghilterra, Stati Uniti.

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