Ruinart e Tadashi Kawamata al miart 2026

Dialogo con la natura tra l’artista giapponese e la Maison

Da sempre Champagne dell’arte contemporanea per eccellenza, per miart 2026, di cui è partner, la Maison Ruinart ha puntato i riflettori sull’artista giapponese Tadashi Kawamata, famoso per le sue installazioni in situ realizzate con legno e parti di arredi. Forse qualcuno ricorderà i grandi “nidi di legno” costruiti su diversi palazzi milanesi nel 2022, in occasione della mostra “Nests in Milan” a lui dedicata. Che siano assemblate a piramide oppure come ripari o passerelle, le opere d’arte di Kawamata offrono ai visitatori che vi salgono o che vi girano intorno un punto di vista diverso in tutti i sensi. Le diverse proporzioni utilizzate dall’artista modificano il nostro sguardo sul mondo che ci circonda, invitandoci a osservare la natura in azione. Le opere d’arte in situ sono accompagnate da una serie di lavori preparatori, tra cui modelli e bozzetti che rispecchiano la visione dell’artista e che sono stati esposti nella Lounge Ruinart a miart. Tadashi Kawamata ha realizzato anche un pezzo da collezione in edizione limitata per un Jeroboam di Ruinart Blanc de Blancs e in mostra nella lounge.

L’artista giapponese (nato nel 1953 a Hokkaido, vive e lavora a Tokyo e a Parigi) la cui produzione artistica indaga il rapporto tra arte, architettura, design e vita quotidiana evidenziando l’impatto ambientale del riutilizzo dei materiali, è entrato a far parte delle Conversations with Nature di Ruinart. Il suo progetto dei rifugi giganti è stato presentato al Palais de Tokyo di Parigi a febbraio 2026, per poi essere installato al civico 4 di Rue des Crayères, sede della Maison a Reims, ed essere esposto nelle fiere d’arte partner durante tutto il corso dell’anno. Durante la visita a Reims, Kawamata è rimasto colpito dall’armonia della Maison e dal suo dialogo aperto con la natura. La nebbia del mattino sulle viti, il calore dei primi raggi del sole e la brezza che fa frusciare le foglie. Un mondo animato da uccelli, insetti e altra fauna spesso invisibile, anche se familiare a chi lavora all’aperto.


Da questa “prima impressione”, Tadashi Kawamata ha realizzato una serie di disegni e modelli. Come “un modo di pensare”, le sue illustrazioni hanno gettato le basi per la creazione di installazioni in situ e di opere d’arte permanenti a Reims.
Le strutture saranno contemporaneamente rifugi immaginari in risposta alla fragilità della natura e un omaggio discreto alla sua straordinaria capacità di adattamento, proprio come il savoir-faire della Maison si è evoluto nel corso dei secoli.
La collaborazione tra Tadashi Kawamata e la Maison Ruinart culminerà in tre installazioni in situ nella regione Champagne, Tree Hut, Nest e Observatory, andando a creare un insieme coerente. Riflettendo l’identità del civico 4 di Rue des Crayères queste sorprendenti installazioni faranno emergere il legame tra l’arte, il savoir-faire legato allo Champagne e il terroir locale.


La Maison Ruinart, inoltre, ha celebrato l’Art Week milanese proponendo una serie di ristoranti e indirizzi di alta cucina dove degustare le sue iconiche cuvée -tra cui Ruinart Blanc de Blancs, Ruinart Rosé e Dom Ruinart- che hanno accompagnato piatti essenziali e raffinati creando un dialogo armonico tra freschezza, sapidità e finezza aromatica.