A Cuccaro Vetere (Sa), nel cuore del Cilento più autentico e schivo, torna The Wine Table, il format ideato da Convento Francescano Experience Hotel e realizzato in partnership con Wine&Thecity. Sei appuntamenti per un’esperienza di condivisione in cui il vino diventa racconto dalla voce stessa del produttore. Dal 18 aprile al 12 settembre, nel chiostro del millenario Convento Francescano, primo Small Luxury Hotels of the World del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sei tavolate d’autore accompagneranno gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso l’Italia del vino: dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia.
The Wine Table nasce da una sinergia precisa: da un lato la location d’eccezione del Convento Francescano, dall’altro la curatela di Wine&Thecity, dal 2008 brand iconico della comunicazione del vino. Ogni serata è dedicata a un territorio e a una cantina: cinque vini e cinque piatti creati di volta in volta dalla cucina dell’Osteria del Convento guidata da Patrizia Portolano. Un dialogo tra calice e piatto, sapori e territorio, racconto e scoperta. Il calendario celebra il meglio dell’Italia del vino, alternando cantine storiche e innovative ciascuna con un patrimonio unico che arricchisce il valore culturale e gastronomico di The Wine Table. “The Wine Table è molto più di una cena: è un’esperienza di relazione, ascolto e bellezza, costruita attorno al vino e alla cucina del Convento. Sono momenti immersivi, occasioni preziose di incontro e conoscenza, di piacevolezza e convivialità”, commentano Alberto Carrato e Maria Chiara Faganel, volto e anima del Convento Francescano.
Si inizia Sabato 18 aprile con il Friuli Venezia Giulia e Livio Felluga, icona dei bianchi friulani del Collio, dal 1956 sinonimo di eleganza minerale e longevità, con vini puri dal terroir ponca come il Pinot Grigio e il Sauvignon. Sabato 9 maggio la Toscana sarà protagonista con Frescobaldi: con oltre 700 anni di storia e più di trenta generazioni, il vertice della tradizione vinicola toscana; da Nipozzano a Castelgiocondo, passando per il leggendario Tenuta Luce, l’azienda produce vini come il Mormoreto e l’Ornellaia, simbolo di eleganza e potenza. Sabato 6 giugno Casale del Giglio, pioniere dell’enologia moderna del Lazio, porta nel calice i vini dell’Agro Pontino, da vitigni storici come il cesanese e il bellone.
Sabato 18 luglio Villa Raiano racconta la Campania e l’Irpinia delle Docg. Maestri del Fiano di Avellino Docg e dell’Aglianico Irpinia Doc, Villa Raiano valorizza uve autoctone irpine su 30 ettari biologici. Fondata nel 1996 dalla famiglia Basso, unisce radici storiche e tecnologia moderna, dando vita a vini di mineralità e struttura.
Sabato 8 agosto Leone de Castris porta l’eccellenza pugliese del Negroamaro e del Primitivo tra le montagne del Cilento. Storica cantina del Salice Salentino Doc, celebre per aver prodotto la prima bottiglia di rosato italiano, Five Roses, vendemmia 1943, Leone de Castris è un stata fondata nel 1665 a Salice Salentino (Le). Tra le new entry il Five Roses Metodo Classico.
L’ultima serata -sabato 12 settembre- è dedicata alla Sicilia di Donnafugata. Con i suoi vini simbolo -dal Ben Ryé, passito di Pantelleria tra i più celebri al mondo, ai rossi di Contessa Entellina e dell’Etna- l’azienda della famiglia Rallo racconta la Sicilia attraverso luoghi, uve e interpretazioni diverse sostenute da un lavoro attento sui vigneti e sulla valorizzazione delle specificità dei territori.
Precisa Irene Bernabò Silorata, co-founder di Wine&Thecity: “Le cantine sono state scelte con cura, non solo per l’eccellenza delle loro produzioni, ma soprattutto per la capacità di emozionare e incantare gli ospiti. Non sono solo produttori, ma ambasciatori di regioni e terroir, sono incredibili storie di famiglie e intere generazioni votate al vino”.
