Sono trascorsi 60 anni dal 6 aprile 1966 quando Vittorio e Bruna Cerea aprirono il primo ristorante Da Vittorio a Bergamo Bassa puntando su una cucina di pesce di qualità eccellente. Una scelta coraggiosa e controcorrente premiata con la prima stella Michelin nel 1978 e con la seconda nel 1996. La terza arriva nel 2010, dopo il trasferimento del ristorante sulla collina della Cantalupa, a Brusaporto, nel 2005. La famiglia, capitanata da mamma Bruna, con i figli Chicco e Bobo, Francesco e Rossella, ha consolidato nel tempo un gruppo importante che ha il suo centro nel ristorante tristellato, ma che è cresciuto a livello internazionale con aperture di fine dining (St. Moritz nel 2012, Shanghai nel 2019, oggi entrambe due stelle Michelin), la creazione di un nuovo concept di casual dining -sotto l’egida DaV (partito come un’intuizione durante il periodo Covid e trasformatosi in un format di successo, oggi presente a Portofino, Milano e Brusaporto)- consulenze, pasticcerie, la crescita esponenziale della ristorazione esterna e del comparto gift. Nel 2026, con l’ingresso nel capitale di Ou(r) Group, la holding della famiglia Ruffini, Da Vittorio punta a un’espansione ancora maggiore in Italia e all’estero.

Per festeggiare i 60 anni i Cerea hanno trasformato la collina della Cantalupa in un enorme ristorante all’aperto con oltre 40 isole gastronomiche con proposte eccellenti accogliendo più di un migliaio di ospiti accorsi per celebrare il compleanno di questa straordinaria famiglia (e dei suoi collaboratori: oggi sono mille nel mondo) che ha fatto dell’ospitalità il suo ingrediente più prezioso. Un’accoglienza sempre puntuale e gioiosa, con quell’attenzione quasi maniacale per ognuno, delle sue necessità e del suo piacere, sempre con il sorriso. Una famiglia che ha il dono dell’ospitalità e l’obiettivo di far stare bene chiunque sieda alla sua tavola, curando ogni dettaglio e offrendo piatti di altissimo livello.

Ma i festeggiamenti non si sono fermati a Brusaporto, poiché la famiglia Cerea celebra questo compleanno con un roadshow internazionale, perché in questa lunga storia di successo un posto importante l’hanno anche le persone incontrate lungo il cammino. Quattro step in cui i Cerea raccontano la propria idea di cucina e ospitalità insieme ad alcuni colleghi, amici e protagonisti della grande gastronomia internazionale. Shanghai, Parigi, St. Moritz e Brusaporto: quattro cene a più mani per momenti di dialogo emozionanti, dove mentori e allievi uniscono le proprie esperienze dando vita a un percorso gastronomico nel quale maestria, passione e cultura si incontrano per celebrare il piacere della buona cucina in una dimensione di autentica condivisione.

E se il 9 settembre Chicco Cerea e Paolo Rota, direttore creativo della cucina di Da Vittorio, insieme al resident chef Leonardo Zambrino, hanno accolto Wu Rong, co-founder di Meet The Bund, e Yoda Chen, brand executive chef del ristorante, premiato con lo Young Chef Award dalla Michelin di Shanghai nel 2021, il 12 novembre Da Vittorio dialoga con la grande cucina francese de Il Carpaccio al Royal Monceau, a Parigi, dove gli executive chef Oliver Piras e Alessandra Del Favero (che si sono “fatti le ossa” proprio al Da Vittorio) accoglieranno Yannick Alléno, autentico mostro sacro della cucina francese, per una speciale cena a sei mani insieme a Chicco Cerea. A Da Vittorio St. Moritz sarà, invece, Bobo Cerea, insieme all’executive chef Paolo Rota, a “giocare in casa” con Andreas Caminada (tre stelle Michelin con lo Schloss Schauenstein di Fürstenau). Una serata dall’altissimo coefficiente di tecnica e generosità che mette a confronto due universi gastronomici capaci di dialogare attraverso precisione, ricerca e grande attenzione al piacere.

Infine, il 18 febbraio 2027, a Brusaporto, i Cerea riabbracceranno la famiglia Roca di El Celler de Can Roca, tre stelle Michelin a Girona, in Spagna, per un appuntamento che sarà una celebrazione di valori, passioni e percorsi e del rapporto di amicizia tra due famiglie della ristorazione che condividono molto più di una storia di successo. Si tratta di una visione della cucina fondata sulla memoria, sulla ricerca continua, sulla cultura dell’accoglienza e sulla capacità di trasformare ogni piatto in un ricordo indelebile.

Da Shanghai a Brusaporto, passando per Parigi e St. Moritz, la famiglia Cerea celebra così i 60 anni di Da Vittorio guardando al mondo e alle persone che ne hanno arricchito il percorso, con riconoscenza e sguardo al futuro. Per la gioia di tutti i loro ospiti.
Barbara Amati
