Luminosi riflessi giallo paglierino e un perlage fine e persistente, al naso sentori di fiori di acacia, lisianthus e gelsomino in fiore lasciano spazio a note fruttate di mela verde e pera estiva, con un twist speziato di erbe mediterranee; infine, fragranze balsamiche con echi di lavanda essiccata; in bocca è carnoso e avvolgente. E’ Revén, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di Ruggeri, l’ultimo nato -nella vendemmia 2025- della storica azienda di Valdobbiadene nata oltre 75 anni fa e pioniere di valore e qualità di un territorio nel quale ha sempre creduto. E che ci ha donato etichette come Vecchie Viti e Giustino B. a cui oggi si aggiunge Revén con la sua freschezza acida e vivace in equilibrio con una marcata sapidità che non fa percepire i 7 grammi di zucchero per litro. 
“Con Revén abbiamo voluto aggiungere una nuova dimensione alle tradizionali scelte enologiche. Pensare oltre, con le radici salde nel territorio e la passione per l’innovazione”, ha esordito Laura Meyr, general manager di Ruggeri alla presentazione dell’ultimo nato al Garden Senato di Milano. “Revén è un nuovo progetto enologico che nasce dall’ascolto: della terra, delle stagioni, delle viti e del vino -ha commentato l’enologo Andrea Canal, enologo di Ruggeri- Per la prima volta abbiamo fatto dialogare dieci parcelle di alta collina in un’unica cuvée, preservandone l’identità e valorizzandone la complementarità. Un progetto enologico e culturale nato per dare voce a questi luoghi e a chi li custodisce”.
E’ infatti ottenuto da uve glera selezionate provenienti dalle colline impervie di Valdobbiadene con determinate caratteristiche agronomiche, attentamente studiate nel percorso di ricerca di dieci dei versanti più scoscesi di Valdobbiadene, Patrimonio Unesco. Il suo nome, in dialetto veneto, richiama le Rive, i “pendii impervi”: quei versanti collinari dove la viticoltura si fa eroica, impegnativi da coltivare, ma preziosi per la qualità delle uve che vi maturano. Anche l’etichetta rende omaggio al territorio e alla provenienza dei vigneti: linee e curve disegnano la mappa di Valdobbiadene sulla quale sono evidenziate le dieci provenienze selezionate e studiate nel percorso di ricerca.
Per presentare Revén lo chef Lorenzo Cogo ha creato piatti golosi e appaganti che hanno esaltato le caratteristiche peculiari delle etichette di Ruggeri. Cogo, vicentino, è stato uno dei più giovani chef stellati d’Italia con il suo ristorante El Coq che ha ricevuto la stella Michelin nel 2013. Ama la cucina democratica che esprime nella sua Trattoria Dal Cogo, a Thiene: la sua è una cucina, istintiva, che si è formata sulle tante esperienze in ristoranti stellati in tutto il mondo, e basata su ottime materie prime e su ingredienti non scontati, dai sapori forti.

Così, il menu creato per Ruggeri ha proposto piatti di gran gusto, come il Risotto alle spezie, peperone, limone nero e pepe Timut servito con Revén, di cui questa preparazione ha esaltato i toni speziati e la verticalità. Poi il Rombo (alla brace, un tipo di cottura molto amata dallo chef), ricotta affumicata, melograno e porcini, un piatto di straordinario equilibrio che ha accompagnato il Vecchie Viti Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut 2025, un vino prodotto dal 2005 dalla struttura importante, data da uve provenienti da viti molto vecchie con radici profonde, con sentori fruttati e finale salato. Infine, il dolce non dolce Rosa, sedano e anice, in un’alternanza di acidità e freschezza, ha accompagnato Giustino B. Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry 2025, una cuvée di vini da vecchie viti, i migliori di ogni annata, con sentori di pasticceria, grande corpo e struttura elegante.
Revén racchiude l’espressione del Vecchie Viti, il vino di maggior pregio di Ruggeri, e di Giustino B. Di Revén 2025 sono state prodotte 8 mila bottiglie. (Foto Andrea Fongo).
Barbara Amati
