Se alle terme il benessere del corpo è una promessa assolta, con modalità e soddisfazione differenziate, il piacere del gusto è spesso trascurato. Non ad Aquardens, il più grande Parco Termale d’Italia a Santa Lucia di Pescantina a una ventina di chilometri da Verona, che ha arricchito la sua offerta con l’Oasi del Deserto. 
Non si tratta soltanto di uno luogo in cui deliziare il palato, ma di uno spazio dove, tra un bagno nelle acque termali e una sosta in una delle grandi saune di Aquardens, rifugiarsi per una pausa in un ambiente armonico e raffinato.
Ed ecco la genesi della scelta del nome “Oasi”, oltre 380 metri quadrati interni curati nell’atmosfera e negli arredi di una costruzione in foggia di tenda nel deserto, posizionata in un “giardino” di sabbia di 160 metri quadrati.

Il punto di forza della nuova area inserita nel Sauna Village -concepita per completare l’esperienza di benessere- è l’offerta gastronomica che unisce piccoli assaggi, sushi, dessert e sapori del territorio con momenti di show cooking nell’area di preparazione a vista che favorisce l’interazione con il pubblico che lo desidera. E’ interessante osservare la preparazione del sushi, particolarmente goloso grazie alle materie prime freschissime e alla sapienza dello chef. A completare l’esperienza infusi, estratti, cocktail signature, vini, bollicine e Champagne.

Raffinato e informale, l’ambiente è inondato dalla luce delle vetrate tutt’intorno al perimetro della costruzione che si smorza lievemente e opportunamente sulle travi di legno del tetto e sugli arredi dai toni caldi. Non tavoli e sedie, ma eleganti poltrone, divani e chaise longue serviti da ampi tavolini a favorire quel relax che pervade il corpo dopo l’abbraccio del calore delle acque termali e delle saune, anche di quella che, come Aquardens, ha il primato di essere la più grande d’Italia.

Una sauna con una struttura ad anfiteatro, che richiama l’Arena di Verona, dove calore, vapore, profumi e coreografie s’intrecciano in appuntamenti quotidiani e nelle rappresentazioni di alcune scene di opere liriche -della durata di 12 minuti- come la Carmen messa in scena nell’ottobre scorso all’indomani della sua inaugurazione.

“Con Oasi del Deserto abbiamo voluto compiere un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione e completezza dell’esperienza Aquardens, confermando la volontà di offrire un servizio di eccellenza, memorabile e distintivo -afferma Federica Reani, general manager del Parco- Ogni nostra scelta nasce da una visione precisa: far crescere Aquardens non solo come destinazione termale di riferimento, ma come luogo capace di distinguersi per qualità, cura del dettaglio e capacità di creare per i nostri ospiti un flusso continuo di benessere in ogni momento di permanenza prendendosi cura del loro tempo. La nuova area relax, Oasi del Deserto, ambiente elegante e confortevole, completa l’esperienza di benessere e piacere dei nostri ospiti con un servizio di food & beverage di alta qualità, offre un luogo dove rallentare, rigenerarsi e godersi il tempo creando una sensazione completa di cura e piacere”.
Clementina Palese
