Oggi l’alto
piano di Mazon rappresenta uno dei riferimenti più interessanti per il Pinot Nero italiano. Situato sul versante più fresco della Bassa Atesina, l’altopiano si estende tra i 350 e i 460 metri di altitudine; l’esposizione a nord e i terreni argilloso-calcarei conferiscono ai vini di Mazon caratteristiche uniche. I Pinot Nero di questa zona si distinguono per profondità, concentrazione e complessità.
Grazie alla visione della famiglia Foradori Hofstätter (Termeno, Bz), questo anfiteatro naturale è riconosciuto come il “Grand Cru” del vitigno in Alto Adige. La prima annata del Pinot Nero Riserva Mazon risale al 1978, ottenuta da una rigorosa selezione delle migliori parcelle della tenuta Barthenau. Le vigne affondano le radici in rocce formatesi in un’antica laguna risalente a 250 milioni di anni fa, conferendo al vino un profilo di straordinaria finezza. La fermentazione avviene in botti di comento, poi il vino matura in barrique e in botti di cemento e, infine, affina in bottiglia.
Il Pinot Nero Alto Adige Doc Riserva Mazon 2022 ha profumi di piccoli frutti rossi e sottobosco; al palato il sorso è avvolgente, fresco e di grande equilibrio. La sua versatilità ne consente abbinamenti che spaziano dalle carni rosse e dalla selvaggina fino a interpretazioni più sorprendenti con piatti di mare, se servito a temperature più fresche. Il costo è di 38 euro.
