Montagna, il Pecorino d’altura

Un grande vino firmato Velenosi

Al DaV by Da Vittorio Louis Vuitton di Milano Angela e Marianna Velenosi hanno presentato Montagna, un Pecorino d’altura che nasce a 600 metri di altitudine tra il Gran Sasso e i Monti Sibillini. Qui, l’aria più sottile e un’importante escursione termica conferiscono al vino una distintiva nota di freschezza e acidità che si sposa con i sentori spiccatamente fruttati, tipici del clima mediterraneo dell’Adriatico centrale.

All’assaggio Montagna si è rivelato un vino limpido, avvolgente, elegantissimo. Prodotto nella vendemmia 2024 dopo un lungo percorso di analisi del miglior terroir per dare vita al progetto, la Cantina Velenosi ha individuato nella zona di Arquata il luogo d’elezione per la nascita di Montagna. In quest’area il vitigno pecorino è stato riscoperto poco più di trent’anni fa: è una delle varietà autoctone più antiche e rappresentative del territorio marchigiano e la sua interpretazione è da sempre considerata uno dei fiori all’occhiello della cantina di Ascoli Piceno. “Non è stato amore a prima vista -ha spiegato Angela Velenosi- ma il Pecorino più lo conosci e più lo ami, perché è davvero un gran vitigno”.

Per comprendere meglio il profilo aromatico di Montagna, Angela Velenosi ha proposto una mini verticale con altri due grandi vini, il Pecorino Docg Villa Angela 2024 e Rêve Pecorino Docg 2023, in food pairing con le Polpette e purè di sedano rapa dell’executive chef del DaV by Da Vittorio Louis Vuitton, Edoardo Tizzanini. Tre interpretazioni del Pecorino, ognuno con la propria personalità.

Montagna, affinato solo in acciaio, svela un’avvolgente grassezza, con sentori di erbe officinali, floreali (biancospino, fiori d’acacia, gelsomino) e fruttati, di pesca e mela verde, con un finale salato e balsamico; ha grande freschezza ed energia, con 15° alcol che non si avvertono: è stato definito un vino “dissetante”.  Villa Angela 2024, maturato solo in acciaio, è sontuoso, elegante e complesso, con note di frutta a pasta bianca, gialla e vegetali, mentre Reve 2023, che l’azienda produce da 25 anni, fermenta per metà in acciaio e per metà in barrique e il blend avviene a 24 mesi dalla vendemmia: è un vino di grande struttura e concentrazione, suadente, con note intense di fiori bianchi e frutta matura e un’inebriante vaniglia; un Pecorino che appassiona.

Non sono mancati all’assaggio i grandi rossi a base di uve montepulciano dell’azienda marchigiana: dall’ etichetta ammiraglia Roggio del Filare, Rosso Piceno Doc Superiore -che con l’annata 2022 ha conquistato per la ventunesima volta i Tre Bicchieri del Gambero Rosso- vellutato, corposo, armonico, che ha accompagnato l’iconico Pacchero alla Vittorio, a Ludi Offida Docg Rosso 2022, austero ed elegante, dal carattere deciso, a Verso Sera Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg 2023, possente e complesso, con tannini morbidi e vellutati; entrambi sono stati abbinati alla Guancetta e spuma di patate.