Il gusto è il protagonista dell’estate alle Terme di Merano, un’oasi di benessere progettata nel 2005 da Matteo Thun e aperta tutto l’anno con 25 piscine (di cui 11 esterne), uno spazio di 2.200 metri quadrati di saune, bagni vapore e stanza della neve, un centro medicale e un parco di oltre 52 mila metri quadrati con piante secolari. Sono, infatti, diverse proposte enogastronomiche tra cui scegliere declinate per tutto l’arco della giornata.
Il Bistro, affacciato su Piazza delle Terme e aperto anche agli esterni, è il locale più strutturato del complesso dove lo chef Stefan Cecco e la sua brigata alternano piatti leggeri, pasta fresca fatta in casa con farina biologica e uova dell’Eggerhof e trafilata al bronzo e proposte settimanali che uniscono la freschezza mediterranea e le eccellenze altoatesine, come il risotto mantecato con crema di patate, polpo arrostito e prezzemolo o la tartare di manzo dell’Alto Adige con finferli arrostiti, burro di panna agra del maso Knollhof e focaccia integrale.
Una sosta al Caffè & Bar, sempre in Piazza delle Terme, è invece perfetta per colazioni, merende e aperitivi anche con vista sul parco. Qui, per un risveglio energetico, si può scegliere il ricco brunch con dolci fatti in casa, porridge allo strudel, yogurt con granola, frutta fresca, uova strapazzate, pane, hummus di ceci, crema di formaggio alla paprika, burro e marmellata (in abbinamento a un ingresso giornaliero alle terme il brunch costa 55 euro, da solo 32), mentre nel pomeriggio si può optare per la formula Aperitivo & Terme con cui, per 29 euro, si brinda con un calice di vino e si degustano prelibatezze locali prima di rilassarsi per cinque ore guardando il tramonto sulle cime circostanti a bordo piscina, o ammirando le ninfe dalla riva del biolago o improvvisando una gara beachvolley nel parco. Sauna Bar e self-service sono infine ideali per pause golose in accappatoio.
Tra le novità della stagione spicca, infine, la Linea Salute di Terme di Merano studiata dal team medico della struttura con lo chef e la dietista Paola Vetturelli per portare in tavola piatti equilibrati, ricchi di sapore e caratterizzati da ingredienti freschi e dall’alto valore nutrizionale, dalla cottura delicata che preserva aromi e vitamine, dall’equilibrio nutrizionale e dalla stagionalità. Un esempio? L’insalata di quinoa con verdure alla griglia e olio alla menta.
E l’alimentazione salutare promette di avere sempre più rilievo all’interno dell’offerta delle Terme di Merano che si accingono a varare un altro importante piano di investimenti pluriennale con cui sostenere il rinnovo degli spazi e dell’offerta. D’altro canto, dall’apertura del complesso a oggi le Terme di Merano hanno investito oltre 31 milioni di euro per innovare costantemente e migliorare la qualità della proposta, sempre più modellata su un’offerta benessere completa che inizia ma non si ferma alle piscine termali. Investimenti questi ultimi che da soli, secondo uno studio commissionato a Friedrich Schneider, professore all’Università Johannes Kepler di Linz, hanno prodotto nel tempo un impatto economico di oltre 50 milioni di euro che si sommano agli 860 milioni di prodotto interno lordo locale generato dalla struttura, sempre secondo il report, tra il 2006 e il 2024. Anche in quest’ottica, di prosecuzione della creazione di valore per Merano e per il territorio, diventano fondamentali i nuovi investimenti in via di definizione che proiettano le Terme di Merani verso nuovi sviluppi sostenibili per un benessere a tutto tondo che inizia a tavola, prosegue nelle piscine e con i trattamenti termali e termina nelle accoglienti sale relax.
L’acqua delle Terme di Merano è quella ricca di radon, fluoro e metalli rari, proveniente dal Monte San Vigilio ed è utilizzata innanzitutto per inalazioni che trattano disturbi alle vie respiratorie come sinusite, rinite allergica, bronchite. La scelta tra aerosol, inalazioni a getto di vapore o doccia nasale micronizzata dipende, naturalmente, dal tipo di infiammazione. La balneoterapia con acqua termale ha invece un effetto calmante sul sistema nervoso e un’azione rilassante sui muscoli, ed è quindi adatta in presenza di disturbi ossei e articolari e sulle malattie reumatiche. L’idromassaggio con acqua termale, infine, è consigliato nei casi di insufficienza venosa cronica, artrosi e cellulite.

L’acqua termale a 33°C si trova anche in due delle piscine della sala bagnanti all’interno del cubo di vetro e acciaio illuminato da una scultura sospesa composta da ben 376 cilindri di altezze diverse. All’interno della sala bagnanti si trovano anche piscine con acqua salina e getti idromassaggio per un relax totale che può poi completarsi con un bagno di vapore, vero e proprio toccasana per le vie respiratorie, la purificazione della pelle, la distensione della muscolatura (tel.+39 0473.252000, info@thermemeran.it, termemerano.it).
Cinzia Meoni
