N°143 Settembre Ottobre

66 Food&Beverage |settembre-ottobre 2022 SELLA&MOSCA Il CannonauRiserva 2019, maturoe aristocratico Nei vini Sella&Mosca è facile ritrovare i caratteri naturali del contesto in cui nascono: il sole, il vento, il mare, i terreni generosi e forti, la macchia e i mille profumi della Sardegna. Vini da cui emerge in maniera netta il carattere mediterraneo, oltre alla capacità di rimanere legati alla tradizione pur sposando nuove visioni. Energia ed eleganza, forza e finezza, calore e freschezza. Ogni vino cerca l’equilibrio virtuoso tra l’esuberanza che i frutti della natura portano in dote e il saper fare di chi li modella. Un connubio inscindibile, l’unico capace di forgiare una dimensione assoluta che rispetta lo spazio e va oltre il tempo. Come il Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2019, 100% uve cannonau da viti di quasi vent’anni, sottoposto a una fermentazione a temperatura controllata e poi affinato nelle storiche cantine delle Tenute per 24 mesi di cui almeno 12 in botte grande. Qui, il Cannonau evolve in un vino caldo, generoso e appagante, che riporta in tavola tutto il calore e la forza della terra baciata dal sole. Il bouquet è complesso, maturo e fine. I sentori freschi di viola tipici del vitigno sono ben integrati agli aromi di confettura, prugna, ribes nero e spezie orientali. È un vino caldo, asciutto, armonico, con un leggero fondo di prugna e un’aristocratica nota di rovere. che avvenire grazie all’aumento del valore, come sottolinea l’ultima analisi dell’International Wine & Spirit Research (Iwsr). E in questa congiuntura che mette a dura prova il potere d’acquisto immaginare JOL VYLOXSSL IXWXUL ª GLɝFLOH 6SHFLȴFDPHQWH SHU OH TXRWH GL PHUFDWR GHO vino a valore l’analisi Iwsr indica che il calo geneUDOL]]DWR GHL FRQVXPL FKH QRQ VL VWD YHULȴFDQGR solo in Sud America e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica- è un segnale della premiumisation in atto, cioè della tendenza all’acquisto di prodotti di prezzo più alto. Il declino dei consumi di vino in termini di volumi interessa particolarmente Francia, Italia e Usa, cioè i tre mercati principali per questa bevanda, a causa del passaggio generazionale che ha comportato una forte riduzione del consumo quotidiano dei vini a basso prezzo, legato ai consumatori più anziani. I Millennial e la Generazione Z non bevono vino per abitudine, ma lo scelgono di volta in volta spendendo un poco di più per una bottiglia. E, ancora, sempre una indagine Iwsr, svolta in diversi mercati come Australia e Gran Bretagna, su Millennial e Generazione Z, conferma la loro tendenza a bere molto meno spendendo di più. Ma per TXHVWR RFFRUUH R΍ULUH ORUR ERWWLJOLH FKH VWLPRlino l’acquisto, che siano accattivanti per come esprimono il territorio, per ciò che raccontano, per il messaggio e l’emozione che trasmettono. E in questo i produttori italiani sono maestri, sia nei vini fermi che negli spumanti, nei bianchi, nei rossi e nei rosati, sia nell’utilizzo delle migliori partiche enologiche che nella pazienza di attendere che i vini maturino a lungo in canWLQD 8Q VDFULȴFLR FKH SRL YLHQH ULSDJDWR DQFKH se la strada è lunga perché, almeno per ora, il bilanciamento tra calo dei volumi e incremento del valore è lontano. I vini che susciteranno maggior interesse nei prossimi anni dovranno avere etichette di carattere e una forte personalità legata al territorio. Ogni produttore dovrà riuscire a comunicare una sua filosofia produttiva che lo caratterizzi, così da trasmettere emozione e raccontare con passione la storia che c’è dietro a ogni vino. Nella foto, I vigneti di Sella&Mosca, in Sardegna SPECIALE

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