PER I PROFESSIONISTI E GLI APPASSIONATI Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (Conv. Legge 27/02/2004 N. 46) Art.1 – comma 1, LO/MI Mensile • Anno XX • N°161 Settembre-Ottobre 2025 IMPRENDITORI La ristorazione secondo la famiglia Rana Jacquemus interpreta La Grande Dame 2018 Foto ©Veuve Clicquot SPECIALE Il futuro dei vini rossi va oltre lo stile VEUVE CLICQUOT
3 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 EDITORIALE Barbara Amati amati@foodandbev.it i E i dazi sono arrivati Come era ovvio i primi dati confermano che i dazi del presidente americano Donald 7UXPS VRQR XQD VFLDJXUD SHU OȇDJURDOLPHQWDUH LWDOLDQR 6HFRQGR OȇDQDOLVL GHOOȇXɝFLR studi della Cia-Agricoltori italiani, nei primi sette mesi dell’anno sono stati persi 600 milioni di euro nell’export agroalimentare verso gli Usa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le spedizioni agroalimentari made in Italy sono in calo per il secondo mese consecutivo: nel mese di luglio si rileva una riduzione del 10% rispetto allo stesso mese del 2024. Sempre secondo la Cia le esportazioni sono comunque aumentate del 3% a fronte di un incremento dello scorso anno del 19%. ΖQ SUHFHGHQ]D DQFKH &ROGLUHWWL DYHYD JL¢ ODQFLDWR OȇDOODUPH FRQ XQD QRWD LQ FXL VL DHUPDYD FKH L GD]L DYUHEEHUR WROWR ȴQR D XQ PLOLDUGR GL HXUR DO PDGH LQ ΖWDO\ DJURDOLPHQWDUH FRQ vino, olio, pasta e comparto suinicolo tra i comparti più colpiti. In particolare, il vino, prima voce dell’export, rischia dazi per 290 milioni di euro, l’olio evo per 140 milioni, la pasta di semola vedrà un aumento di quasi 74 milioni e i formaggi rimangono stabili, solo perché JL¢ JUDYDWL GD WDULH WUD LO H LO 'RSR DQQL GL YDFFKH JUDVVH H IRUWH FUHVFLWD DUULYDQR PRPHQWL GLɝFLOL FRQ OH LPSUHVH D caccia di nuovi mercati anche se, i nostri lettori lo sanno meglio di noi, non ci si inventa nuovi sbocchi commerciali da un momento all’altro. Ma l’imprenditore ha il dovere di essere ottimista cercando sempre nuove soluzioni e opportunità su mercati da esplorare. Per quanto riguarda il vino, Riccardo Cottarella, presidente di Assoenologi, ha lanciato la sua proposta sotto forma di un Manifesto del vino italiano articolato in dieci punti “per unire viticoltori, enologi, cantinieri, uomini e donne del marketing, Consorzi, istituzioni, Regioni e governo”. Il Manifesto è un programma che prende atto della mutata situazione e invita tutti ad adottare misure drastiche. Bisogna produrre meno. Le rese per ettaro devono essere diminuite in modo progressivo per “un equilibrio tra produzione e mercato”. Questo serve per evitare giacenze che deprimono i prezzi e indeboliscono la competitività internazionale. Una richiesta che arriva mentre i primi dati sulla vendemmia parlano del ritrovato primo posto italiano in termini di quantità. Poi bisogna frenare l’apertura di nuove FDQWLQH D ULVFKLR ȵRS &L YRJOLRQR SURIHVVLRQLVWL D FXL DɝGDUVL SHU DYHUH UHDOL SRVVLELOLW¢ GL successo. I ristoratori devono fare la loro parte evitando i ricarichi eccessivi e permettendo anche alle nuove generazioni di avvicinarsi al vino senza la barriera dei costi elevati. E poi bisogna ridurre i vigneti. Procedere all’estirpazione in alcune zone a favore di altre FROWXUH SL» UHGGLWL]LH FKH UDRU]LQR OȇHFRQRPLD DJULFROD ORFDOH $QFKH LO YLQR KD ELVRJQR GL innovazione e quindi i viticoltori devono cercare di sperimentare nuove tipologie come i vini a gradazione contenuta per attrarre nuovi consumatori e adattarsi ai nuovi stili di vita. Sostenibilità è una delle parole d’ordine. Occorre ridurre l’impatto ecologico e garantire redditi equi e stabili a chi lavora in vigna e in cantina. “Un vino sostenibile lo è solo se tutela il territorio e assicura un futuro ai vitigni autoctoni e ad altre varietà che hanno dimostrato adattabilità ai nostri ambienti”. ΖQȴQH XQD LQGLFD]LRQH SUREDELOPHQWH VXSHUȵXD SHU PROWL LPSUHQGLWRUL GHO VHWWRUH LQYHstire nei mercati in crescita dall’Asia all’Africa. Basterà? Qualcuno lo sta già facendo, ma in quanti seguiranno queste indicazioni? Dopo un lungo tira e molla i provvedimenti decisi dall’amministrazione Usa sono entrati in vigore. E così si va in cerca di nuovi mercati, ma non solo. Il Manifesto del presidente di Assoenologi
4 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 SOMMARIO 3 EDITORIALE E i dazi sono arrivati Barbara Amati 11 PRODUTTORI Sul Vesuvio rinascono varietà antiche Bibi Monti 27 RISTORANTI Al Rebis prendono forma le passioni Federica Belvedere 38 VEUVE CLICQUOT Jacquemus per La Grande Dame 2018 Barbara Amati 44 IMPRENDITORI La ristorazione per la famiglia Rana Barbara Amati 48 ROSATI Minuty, il fascino dei Rosé di Provenza Barbara Amati 50 FOCUS Cucina peruviana sul tetto del mondo Marco Gemelli 54 HOTEL METROPOLE La cucina del ricordo di Procopio Carla Pacelli Direttore Responsabile Barbara Amati - amati@foodandbev.it Redazione redazione@foodandbev.it Collaboratori di Redazione Federica Belvedere Luigi Ferro, Bibi Monti Collaboratori Andrea Ballestra, Donatella Bernabò Silorata, Elena Bianco, Federica Belvedere, Germana Cabrelle, Manuela Caspani, Irene Catarella, Rossella Cerulli, Marco Gemelli, Giulia Marcucci, Cinzia Meoni, Gianni Mercatali, Giovanna Moldenhauer, Bibi Monti, Carla Pacelli, Clementina Palese, Gio Pirovano, Massimiliano Rella, Loretta Simonato, Francesco Torlaschi, Micaela Zucconi Foto Agenzia Live-Style, Eliuas Alfageme, Antinori, Mattia Aquila, Marco Baldassarre, Alessandro Barattelli, Simone Barberis, Gabriele Basilico, Benedetta Bassanelli, Markus Bassler, Ernesto Benavides, Wonge Bergmann, Alberto Blasetti, Paolo Biava, Charlène Boirie, Federico Bontempi, Roberto Bosi, Nicolò Brunelli, Redondo Bueno, Stefano Caffarri, Vincenzo Campisi, Maïa Chäjpg S. Chapuis, Leif Carlsson, Marco Curatolo, Harold de Puymorin, Stefano D’Elia, Andrea Di Lorenzo, Giada Diotto, Riccardo Deconti, Davide Dutto, Foto Ennevi, Alessandra Farinelli, Roberto Frankenberg, Gabriella Gargioni, Luis Gamero, Carolina Gheri, Simona Giardullo, Alessandra Farinelli, KlrFoto, LaCookAgency, Vittorio La Fata, Kathrin Larcher, X. Lavictoire, Matteo Lippera, Luca Maraglia, Olivier Martinot, Federico Masini, Sara Matthews, Susi Mezzanotte, Alex Moling e Hannes Niederklofer, Maria Greco Naccarato, Karina Mendoza, Mikael Olsson, Paolo Pansini, Marco Parisi, Mattia Pellizzari, Serena Pepe, Santer Peter, Lorenzo Piermattei, Foto Pierotti, Sandra Pilacchi, Beatrice Pilotto, Francesco Piras, Thomas Raffoux, Max Rella, F. Requin, Helmuth Rier, L. Rodriguez, Romanogmt, Jacopo Salvi, Loris Scalzo, Stefano Scatà, Leslie Searles Valentina Sommariva, Matteo Steinbach, Sudtirolwein Mint Mediahouse, Benedetto Tarantino, Edoardo Vaccaroli, Paolo Valentini, Francesco Vaona, Marco Varoli, Jacopo Ventura, Veuve Clicquot, Felix Wachendorfer, Carlotta Vigo,Giulia Zamboni, Gabriele Zanon, Francesco Zoppi Pubblicità e amministrazione segreteria@foodandbev.it Grafica, impaginazione e stampa Gierre Print Service Srl via Carlo Goldoni 1 - 20129 Milano Editore F&B Editoriale Srl - P.I. 05605300960 Registrazione Roc n°15455 del 04/07/2007 Reg. al Trib. di Milano n. 720 del 27/9/2005 Martedì 30 settembre 2025 Abbonamento Italia 6 numeri € 24 56 PRODUTTORI Allegrini riparte da Grola Barbara Amati 58 NORVEGIA Andrea Selvaggini, la stella di Oslo Elena Bianco 60 SPECIALE Il futuro dei rossi va oltre lo stile Clementina Palese 68 FRANCOFORTE Fine dining vegano per Lafleur Massimiliano Rella 70 PRODUZIONI Il vino dell’Elba non esce dall’isola Clementina Palese
5 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 72CAPRI Santina, nuovo indirizzo sull’isola Federica Belvedere 74OSPITALITÀ Castelfalfi gourmet tra Asia e Toscana Donatella Bernabò Silorata 76ITINERARI Le tradizioni della Carnia a tavola Massimiliano Rella 80PASTICCERIE A Roma la dolce storia di Gruè Rossella Cerulli 82DOLOMITI Cucina gourmet all’Amonti Chalets Germana Cabrelle 84SFIZIOFOOD Rapa, da cibo povero a protagonista Elena Bianco 90LOCALI Magica terrazza al Cinquanta con Vista Manuela Caspani 92QUARTIERI ALTI La cucina di territorio dell’Excelsior Bibi Monti Direttore Responsabile Barbara Amati Uffici di redazione via Carlo Goldoni 1 20129 Milano c/o Gierre Print Service +39 327 299 9556 FOOD&BEVERAGE ONLINE www.foodandbev.it Seguiteci su Food&Beverage vi dà appuntamento al 3 novembre 2025 161 SETTEMBRE-OTTOBRE 2025 ANNO XX PER I PROFESSIONISTI E GLI APPASSIONATI Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (Conv. Legge 27/02/2004 N. 46) Art.1 – comma 1, LO/MI Mensile • Anno XX • N°161 Settembre-Ottobre 2025 IMPRENDITORI La ristorazione secondo la famiglia Rana Jacquemus interpreta La Grande Dame 2018 Foto ©Veuve Clicquot SPECIALE Il futuro dei vini rossi va oltre lo stile VEUVE CLICQUOT 01-53_FeB_161.indd 1 26/09/25 16:33 ATTUALITÀ 8 Uomini e Vigne 16 Novità da stappare 18 Food valley 30 Lodge & Spa 32 Business News 94 Cultura e Gusto 98 Verità nascoste RUBRICHE 6 Chez… chef 36 Mondo in pentola 88 Spiritbarman 96 Buona lettura
6 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 … Chef Vincenzo Russo Bluh Furore, Furore Grand Hotel Furore (Sa) A casa tua chi cucina? La mia compagna Giovanna: con pochi ingredienti fa dei gran piatti… Il tuo piatto preferito? Pasta al pomodoro con tanto basilico La ricetta che ami di più cucinare? La Parmigiana di melanzane: mi rilassa! Una cenetta in pace: cosa ti prepari? Filetto di pesce al forno con zucchine alla scapece La ricetta per conquistare è... La mia pasta Maritata di mare La tua cucina in una parola... Passionale Il piatto che ti ha sorpreso di più? Bottoni di olio e lime con polpo arrosto e salsa cacciucco di Enrico Bartolini Qual è il ristorante dove ti rifugi quando non vuoi cucinare? Da Francesco Martucci: un genio degli impasti Da quale collega vorresti andare a cena? Dal mio amico Gianni Bertone, sul Lago d’Orta Per quale collega ti emozionerebbe cucinare? Mi emoziona sempre cucinare per Enrico Bartolini Con chi faresti uno scambio di ristoranti? Con lo chef Bartolini Per quale personaggio reale o di fantasia ti piacerebbe cucinare? Per Valentino Rossi Se non avessi fatto il cuoco... Non mi immagino in una professione diversa… Hai un budget illimitato: un ristorante a... In un luogo magico come la Costiera Amalfitana Il guanto della sfida a chi lo lanceresti? A mia nonna Vincenza! Nessuno batte la sua cucina … Chef Alessandro Martellini Suinson, Hotel Tyrol Selva di Val Gardena (Bz) A casa tua chi cucina? A casa mia cucino io o la mia compagna, ma di solito mangiamo da mia madre Il tuo piatto preferito? Pici cacio e pepe La ricetta che ami di più cucinare? La lasagna classica, alla bolognese Una cenetta in pace: cosa ti prepari? Pasta al pomodoro e basilico La ricetta per conquistare è... Crudités di pesce: vince sempre La tua cucina in una parola... Tradizionale Il piatto che ti ha sorpreso di più? Lumache di Cherasco con salsa Champagne, spätzle, lamponi e cipolla croccante Qual è il ristorante dove ti rifugi quando non vuoi cucinare? Artidoro a Grosseto Da quale collega vorresti andare a cena? Da Massimo Bottura Per quale collega ti emozionerebbe cucinare? Per Alain Ducasse Con chi faresti uno scambio di ristoranti? Con nessuno Per quale personaggio reale o di fantasia ti piacerebbe cucinare? Potrebbe essere divertente cucinare per il Papa Se non avessi fatto il cuoco... Avrei intrapreso la carriera militare Hai un budget illimitato: un ristorante a... Parigi Il guanto della sfida a chi lo lanceresti? Se dovessi scegliere, all’amico Remo Capitaneo Ci stupiscono, ci emozionano, ci fanno scoprire sapori nuovi e inaspettati, dando vita ad abbinamenti creativi o perfezionando piatti della tradizione; ma gli chef cosa mangiano? Che segreti nascondono? Quindici domande per scoprire i “vizi privati” dei grandi cuochi a cura di Carla Pacelli CHEZ…
8 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 UOMINI&VIGNE CHARITY 14 Vendemmie Solidali per Le Manzane Una giornata baciata dal sole, piena di sorrisi e di entusiasmo ha fatto da cornice alla 14ª edizione della Vendemmia Solidale alla tenuta Le Manzane di San Pietro di Feletto (Treviso). L’evento si è aperto con il taglio del nastro del nuovo Vigneto Solidale, simbolicamente dedicato alle 14 associazioni beneficiarie della Vendemmia Solidale: oltre 500 persone, tra famiglie, volontari, associazioni e amici, hanno preso parte al tradizionale rito della vendemmia, trasformando una giornata di festa in un gesto d’amore che quest’anno andrà lontano, fino in Ghana: il ricavato della manifestazione sarà, infatti, devoluto alla costruzione di una scuola, all’interno della missione In My Father’s House. “Nel corso di 13 anni abbiamo raccolto oltre 150 mila euro -ha detto Ernesto Balbinot, titolare della cantina- Ogni centesimo versato oggi andrà direttamente a costruire la scuola ad Abor. Torneremo lì, a verificare tutto di persona”. Nella foto, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia al taglio del nastro della Vendemmia Solidale con la famiglia Balbinot. EVENTI Il successo di ViVa 2025 focus sui vini di Valtellina Si è svolta a Sondrio la prima edizione di ViVa Vini Valtellina 2025, un evento fortemente voluto e organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, con la collaborazione della Strada del Vino e della Fondazione Provinea. Per tre giorni la manifestazione ha animato il centro storico di Sondrio attirando wine lower anche da fuori provincia, con presenze non soltanto italiane, ma provenienti da Svizzera, Germania, Francia e Svezia. ViVa 2025 ha rappresentato non solo un evento enologico, bensì un’esperienza culturale e territoriale mostrando la bellezza del paesaggio della Valtellina tra montagne, terrazzamenti vitati e luoghi speciali di particolare interesse storico culturale. La Valtellina e il suo territorio rappresentano un palcoscenico naturale per un racconto a 360 gradi ricco di fascino e che, grazie alla volontà del Consorzio di Tutela e dei suoi partner, racconta il suo vitigno principe, il nebbiolo: l’anima della valle che qui trova la sua massima espressione. “Questa prima edizione ha ottenuto ottimi riscontri soprattutto per la qualità delle esperienze proposte -ha commentato Mamete Prevostini, presidente del Consorzio- ViVa è un evento a cui il Consorzio pensava da anni: era per noi fondamentale poter mostrare l’uva quasi matura sui tralci della vigna, per questo la scelta della data a settembre, momento unico della stagione”. D’altra parte, l’ambiente in cui nascono uve e vini di Valtellina è particolare suggestivo e di grande fascino: i terrazzamenti alpini su cui si coltivano le viti, sorretti da oltre 2.500 chilometri di muretti a secco, raccontano una viticoltura eroica. Qui il Nebbiolo esprime eleganza, freschezza e autenticità. Il Consorzio, fondato nel 1976, rappresenta le Docg Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, il Rosso di Valtellina Doc e l’Alpi Retiche Igt, sostenendo produttori locali e preservando tradizione e qualità. Insieme alla Fondazione Provinea valorizza il paesaggio e promuove la sostenibilità e attraverso la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina invita a scoprire la Valtellina più autentica: un vino che racconta la montagna, un territorio da vivere, un’identità da conoscere. BOLOGNA Champagne Experience punta sull’horeca Maggiore attenzione al mondo horeca con un’offerta costruita per i professionisti del settore. È questa una delle caratteristiche della VIII edizione di Champagne Experience, manifestazione di riferimento in Italia dedicata allo Champagne, in programma il 5 e il 6 ottobre a BolognaFiere, nel capoluogo emiliano. Nuova la location e date anticipate rispetto al solito “per una manifestazione che incontra sempre maggior successo e che si pone l’obiettivo di essere un punto di riferimento sia per gli appassionati, sia, soprattutto, per gli operatori del canale professionale offrendo loro strumenti, relazioni e spunti utili a valorizzare lo Champagne all’interno della propria offerta”, spiega Luca Cuzziol, presidente di Excellence, Società italiana distributori e importatori, realtà composta da ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati. La manifestazione ha rinnovato la collaborazione con Champagne de Vignerons, associazione creata nel 2001 nella Champagne che punta a diffondere il lavoro svolto dai piccoli viticoltori. Il calendario prevede un ricco programma di masterclass di alto livello. o di o, o o a a no vini e azione ata nel lavoro un ricco
9 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 NOMINE Gerardo Gondi presidente del Chianti Rufina Il Consorzio Chianti Rufina ha eletto all’unanimità Gerardo Gondi come nuovo presidente per il triennio 2025-2027; dal 2019 ne è stato consigliere e vicepresidente. Quarantadue anni, laurea in Economia, Gondi è titolare dell’Azienda Marchesi Gondi. Dal 2017 la dirige in prima persona con successo. “Il mio mandato si concentrerà soprattutto su tre aree, che reputo fondamentali per poter uscire più forti da questo periodo -ha affermato il neo presidente- Primo, l’area del prodotto. Le iniziative devono esaltare la superiore qualità dei vini della Rufina, anche con la focalizzazione nel progetto Terrælectae, e portare il messaggio in tutto il mondo, attraverso eventi e manifestazioni. Secondo, l’area del territorio: una vera risorsa ancora poco esplorata. Infine, l’area della formazione: stiamo tessendo relazioni con Università, consorzi esteri, realtà scientifiche”. SOMMELIER L’Ais celebra il 60° compleanno L’Associazione Italiana Sommelier ha celebrato in luglio il suo sessantesimo anniversario, un traguardo che segna l’evoluzione dall’intuizione del suo fondatore, Jean Valenti, a un’istituzione di riferimento nazionale. L’anniversario ha dato il via a un 2025 di festeggiamenti che, partendo simbolicamente da Milano, dove è nata l’associazione, coinvolge tutto il territorio nazionale. Obiettivo delle celebrazioni è mettere in luce come la crescita e il miglioramento continui abbiano consolidato Ais come un ente di primo piano, la cui autorevolezza si fonda sull’indipendenza e sull’impegno culturale. Dai 500 soci del 1970, l’associazione è cresciuta in modo esponenziale e oggi vanta 45 mila soci, con una rete di delegazioni territoriali che rappresentano un punto di riferimento in ogni provincia. L’Ais, attualmente presieduta da Sandro Camilli e rafforzata dallo status di Ente del Terzo Settore, s’impegna a operare per finalità di utilità sociale e con la massima trasparenza. Una vocazione che si concretizza in progetti di alto valore, come la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, il cui cuore sono le borse di studio interamente finanziate dall’Ais e destinate agli studenti delle scuole superiori. Nella foto storica, Jean Valenti e Luigi Veronelli. BRAND Nuovo posizionamento per Serena 1881 Serena 1881 ha dato il via a un progetto di riposizionamento che punta a conferire un’identità comunicativa più chiara e facilmente riconoscibile e ad accrescere la brand awareness. Fiducia e autenticità sono i valori al centro della nuova strategia di posizionamento del marchio che, promuovendo una cultura enologica che valorizzi il Prosecco di qualità, aspira a distinguersi come un brand di riferimento in Italia e nel panorama internazionale. Quality Times è lo slogan che prende forma attraverso una serie di scatti fotografici che definiscono la nuova identità visiva del brand: un racconto in cui l’anima heritage viene rivisitata tra eleganza senza tempo e dettagli di qualità e moderna quotidianità. Un lieve restyling del logo è stato abbinato all’inserimento del giallo: reinterpretazione audace del giallo paglierino tipico del vino firmato Serena 1881. SICILIA Generazione Next per gli under 40 del vino Generazione Next è il nuovo gruppo di Assovini Sicilia che riunisce i giovani under 40. Il gruppo, nato all’interno dell’associazione, a oggi conta ventisei iscritti e ha appena eletto Gabriella Favara come presidente, insieme a Enrica Spadafora, vicepresidente, e sei consiglieri del Consiglio direttivo: Costante Planeta, Serena Costanzo, Pietro Pollara, Cristina Madaudo, Pierfilippo Marchello. Nuove forme di comunicazione, coinvolgimento della generazione Z, formazione interna, valorizzazione del territorio, sono i principali elementi principali del Manifesto della Generazione Next. Diverse le tematiche e le azioni in programma che il gruppo vuole attuare e che coinvolgono diversi settori come management, hospitality, produzione, degustazione, enoturismo, comunicazione e marketing, coaching, team building.
10 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 UOMINI&VIGNE ANALISI SENSORIALE Roberto Zironi nominato presidente Iasa Roberto Zironi dell’Università di Udine è stato eletto presidente dell’International academy of sensory analysis (Iasa). L’associazione ha celebrato i vent’anni con un piano d’azione che rafforza il suo ruolo di riferimento per l’analisi sensoriale scientifica. Il Masterplan 2025 mira a integrare neuroscienze, intelligenza artificiale, blockchain e nuove tecnologie di misurazione per accrescere il valore dei prodotti e il benessere dei consumatori. Tra le iniziative spiccano la piattaforma Sensory Learning, i Sensory Hub per la divulgazione culturale, i digital badge per la certificazione delle competenze, l’officina della comunicazione sensoriale e i format divulgativi. Iasa coinvolge 53 accademici di 19 Università, 30 aziende e numerosi professionisti. Professore incaricato di Enologia nel corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Udine, Roberto Zironi è una figura di spicco nel panorama enologico italiano con una prestigiosa carriera accademica e scientifica. Laureato con lode in Scienze Agrarie all’Università di Bologna con il professor Aureliano Amati, è stato tra i primi in Italia a inserire le scienze sensoriali nei percorsi formativi in un ateneo e a occuparsi dell’applicazione delle medesime nelle imprese, anche assumendo posizioni di responsabilità in importanti organismi. EVENTI Milano Wine Week con grandi etichette L’autunno milanese ha il sapore del vino. Dal 4 al 12 ottobre torna Milano Wine Week, un viaggio tra territori, cantine, storie da assaporare e raccontare. L’ottava edizione porta con sé un calendario ancora più ricco di appuntamenti che uniscono lifestyle, cultura, innovazione, intrattenimento e, naturalmente, grandi etichette. Oltre a talk, masterclass, degustazioni, l’appuntamento da non perdere è con il grand tasting di Wine List Italia, la guida ai migliori vini, italiani e non, selezionati da cento top sommelier provenienti da tutto il Paese. Dall’enoturismo alla sostenibilità, dal consumatore agli operatori di settore, quest’anno la manifestazione dà voce a molteplici realtà e ai suoi protagonisti, con un’attenzione particolare al pubblico giovane e alla valorizzazione di un settore in continua trasformazione. PUGLIA House 10 fra dj e Vodka Belvedere Dopo Mykonos, Ibiza, Amsterdam e Dubai, House of 10 approda per la prima volta in Italia alla Masseria Capece, nel cuore della Puglia. Per una sola notte, l’antico agriturismo pugliese è diventato un santuario esclusivo di un mix di musica, cultura e mixology. Un evento firmato Belvedere 10 for members only pensato per offrire un’experience di assoluta eccellenza. Una lineup esplosiva di Dj internazionali, tra i più influenti a livello mondiale, ha dato vita il 1° agosto a un evento a base di Luxury B10 Martini, caviale e performance d’avanguardia. Headliner della serata Lil Louis, Dj e produttore di Chicago considerato vero architetto della house music, affiancato da Young Marco, talento olandese noto per i suoi set eclettici e trasversali. DEGUSTAZIONI Alto Adige Wine Summit un successo annunciato Si è conclusa con un bel successo la prima edizione dell’Alto Adige Wine Summit dedicata esclusivamente agli operatori italiani del settore vinicolo, andata in scena il 7 e l’8 settembre a Bolzano. L’evento, organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige, ha visto una numerosa partecipazione a degustazioni in anteprima di nuove annate e degustazioni verticali con vini rari, masterclass tematiche e momenti di approfondimento, permettendo ai partecipanti di esplorare da vicino l’identità e l’evoluzione della viticoltura altoatesina. Ben 365 referenze provenienti da 98 aziende hanno raccontato l’eccellenza e la diversità del territorio e gli ospiti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con i produttori. La manifestazione ha avuto un significato speciale: si è svolta, infatti, nel 50° anniversario della Doc Alto Adige che l’anno scorso ha visto l’introduzione delle 86 Unità Geografiche Aggiuntive (Uga), un passo decisivo verso una sempre maggiore valorizzazione di identità, territorialità e unicità della produzione.
11 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 Sul Vesuvio rinascono piedirosso e caprettone Bibi Monti Il Vesuvio è un ecosistema complesso: storia, paesaggio, suolo vulcanico, altitudine, esposizione, microclima. Tutti elementi che Massimo Setaro conosce bene, perché qui è nato e qui ha la sua azienda, Casa Setaro. Un progetto di famiglia, condiviso con la moglie Maria Rosaria, che nasce nel 2004 a Trecase, con un sogno e un obiettivo: valorizzare i vitigni autoctoni del territorio, su tutti piedirosso e caprettone, uve storiche a rischio estinzione, e produrre vini fortemente identitari, capaci di esprimere appieno la ricchezza del terroir vulcanico, a cominciare dal Lacryma Christi del Vesuvio Doc. L’azienda si estende su una superficie di venti ettari nell’area del Parco Nazionale, sul versante sud-ovest del vulcano. Vigneti coltivati a piede franco, in regime di agricoltura biologica, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 350 metri sul livello del mare. Oltre a caprettone e piedirosso, ci sono falanghina, greco, fiano, e aglianico. I terreni composti da sabbie, lapilli e rocce effusive di antica origine vulcanica e il clima temperato, mitigato dalle brezze del mare, costituiscono un habitat ideale per una viticoltura di alta qualità. Le varie parcelle della tenuta sono vendemmiate e vinificate separatamente: una gestione agronomica differenziata e attenta alle specificità di ciascun appezzamento. La conduzione, improntata a criteri di agricoltura integrata, prevede lavorazioni manuali, uso limitato di trattamenti, inerbimento controllato e rispetto dei cicli naturali, con l’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio del suolo e contenere l’impatto ambientale. In cantina, le tecnologie moderne sono affiancate da pratiche tradizionali, le vinificazioni si svolgono con estrema cura, cercando di ridurre al minimo l’intervento enologico. Tra i punti di forza dell’azienda spicca la produzione di spumanti metodo Classico da uve caprettone, fiore all’occhiello di Casa Setaro. La gamma include il Pietrafumante Brut, caratterizzato da bollicine fini, eleganza e freschezza, con 30 mesi di affinamento sui lieviti, e il Pietrafumante Bianco Brut Nature, più minerale e aromatico, affinato circa 24 mesi. L’ultima novità è il Pietrafumante Rosé Metodo Classico 2021, uno spumante brut ottenuto da uve piedirosso vinificate in rosa e lavorate con rifermentazione in bottiglia secondo il metodo Classico, con un affinamento sui lieviti di 36 mesi. Massimo Setaro è stato un pioniere della spumantistica sul Vesuvio con le uve caprettone e il Brut Rosé prosegue in questa direzione: le uve provengono da vigne coltivate a circa 350 metri di altitudine, con esposizione sud-est e allevamento a Guyot, e sono raccolte manualmente in cassette con una selezione rigorosa in vigna. Dopo una pressatura soffice dei grappoli interi e una fermentazione a temperatura controllata, il vino base viene imbottigliato per la presa di spuma e resta sui lieviti per un lungo affinamento volto a esaltare finezza e complessità, prima della sboccatura e dell’aggiunta del liqueur d’expédition. La produzione è limitata e segue un protocollo di vinificazione a basso impatto, con utilizzo contenuto di solfiti e attenzione alla sostenibilità ambientale, in continuità con la filosofia aziendale che privilegia pratiche agronomiche rispettose della biodiversità e della vitalità dei suoli. Casa Setaro, che si estende su 20 ettari vitati nel Parco Nazionale sulle pendici del vulcano, coltiva le sue uve in regime di agricoltura biologica, puntando a esaltare i vitigni autoctoni. Nasce così anche l’ultimo vino, Pietrafumante Rosé Metodo Classico 2021, da uve piedirosso vinificate in rosa con un affinamento sui lieviti di 36 mesi Massimo Setaro valorizza uve storiche per produrre vini identitari che esprimono il terroir vulcanico. Pioniere delle bollicine, è partito dal Lacryma Christi per arrivare agli spumanti metodo Classico CAMPANIA
12 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 UOMINI&VIGNE DISTILLATI Dal Kazakistan arriva Yurt Vodka Yurt Vodka è approdata in Italia. Dalle sterminate steppe del Kazakistan è arrivato nei migliori cocktail bar il distillato premium prodotto con acqua purissima della regione di Zerenda e grano selezionato dei terreni del nord del Kazakistan. Distillato di grano coltivato in ambienti protetti, che conferisce alla vodka un gusto aromatico e armonioso, subisce una fermentazione naturale senza lieviti industriali, per preservare la ricchezza aromatica delle materie prime. La filtrazione in sette stadi, che include carbone di betulla, sabbia di quarzo e argento, dona purezza al palato. Yurt è un distillato vellutato con note leggere di cedro e una freschezza persistente. Il packaging si ispira all’architettura delle yurte, le tende-dimore tradizionali dei popoli nomadi dell’Asia Centrale. TOSCANA Andrea Rossi alla guida dell’associazione Avito Andrea Rossi è il nuovo presidente di Avito, l’Associazione vini toscani Dop e Igp. Costituita nel 2016, Avito riunisce 24 Consorzi di tutela, per circa 6 mila imprese e poco meno di 60 mila ettari di vigneto con una produzione che, nel 2024, ha raggiunto circa 260 milioni di bottiglie. Andrea Rossi, classe 1971, è stato recentemente confermato presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per il terzo mandato consecutivo. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università degli Studi di Siena è da sempre al fianco della famiglia nell’azienda agricola socia di Vecchia Cantina di Montepulciano e, da oltre trent’anni, guida la cooperativa come presidente. Rossi fa parte del board di Federdoc ed è consigliere del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Vini Cortona. Con Equalitas ha portato il Vino Nobile di Montepulciano a essere la prima Denominazione certificata. LOMBARDIA La Collezione Branca fra i Musei d’Impresa La Collezione Branca della Fratelli Branca Distillerie è entrata a fare parte dell’Elenco dei Musei d’Impresa riconosciuti da Regione Lombardia. La Collezione Branca -inaugurata nel 2009 all’interno del complesso industriale di via Resegone 2 a Milano- è molto più di un museo aziendale: è un percorso immersivo che accompagna i visitatori in un viaggio fra storia, tradizione e innovazione. Oltre mille metri quadrati che raccontano i 180 anni di storia della Fratelli Branca Distillerie, azienda nata nel 1845 e divenuta simbolo del made in Italy nel mondo con il suo Fernet-Branca. Nata per iniziativa della famiglia Branca, la Collezione si pone l’obiettivo di raccogliere, conservare e rendere accessibile al pubblico un ricco patrimonio di oggetti, documentazione e testimonianze legate all’attività aziendale. Lo spazio espositivo è avvolto dall’inconfondibile aroma delle erbe e delle spezie utilizzate ancora oggi per le produzioni Branca e si apre con dipinti e sculture raffiguranti i fondatori dell’azienda. COLLABORAZIONI Al The Roof di Cortina il pairing con i vini Bertani Casa Bertani a Cortina d’Ampezzo (Bl) è il nuovo progetto di collaborazione avviato dalla casa vinicola veneta con la Cooperativa di Cortina che coinvolge The Roof, Cortina Bistrot & Lounge Bar, guidato dallo chef Graziano Prest, del Ristorante Tivoli, una stella Michelin. La collaborazione con Bertani durerà tre anni, in vista anche dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Al The Roof, Bertani offre una selezione delle sue referenze e in carta si può trovare anche il pairing che lo chef Prest ha dedicato a uno dei vini più interessanti dell’azienda, che abbina il Valpolicella Classico Ripasso Superiore Catullo a uno dei suoi piatti più conosciuti, i Tortelli all’agnello d’Alpago, una razza ovina autoctona di taglia medio-piccola presidio Slow Food. Mentre il pluripremiato Amarone della Valpolicella Classico 2015 accompagna la Guancia di manzo brasata all’Amarone e crema di pastinaca.
NAPOLI La Gioiosa unisce Prosecco e pizza La Gioiosa, storica azienda della famiglia Moretti Polegato, ha celebrato a Palazzo Petrucci, a Posillipo (Na), l’incontro tra due grandi eccellenze del made in Italy. Il Prosecco e la Pizza sono stati protagonisti di un dialogo nel segno della convivialità e della tradizione enogastronomica italiana. L’appuntamento, alla vigilia della finale mondiale di 50 Top Pizza che ogni anno premia le migliori pizzerie in Italia e nel mondo, è stato occasione per La Gioiosa di valorizzare e raccontare l’evoluzione di un abbinamento, quello tra Prosecco e Pizza, che si conferma tra i trend più dinamici e in crescita della ristorazione contemporanea. Per Giancarlo Moretti Polegato, presidente del Gruppo vinicolo di famiglia, “il Prosecco è un vino dalla straordinaria versatilità, capace di accompagnare con eleganza e leggerezza anche un piatto iconico come la pizza, con cui condivide la stessa vocazione alla qualità e alla convivialità”. La serata si è aperta con una masterclass dedicata ai vini La Gioiosa a cui è seguito un incontro con alcuni protagonisti del mondo della ristorazione, tra cui il pizzaiolo Gino Sorbillo. www. FOOD AND BEV .it L’enogastronomia a portata di click www.foodandbev.it NOMINE Giuliano Rossi eletto presidente Vinarius Giuliano Rossi è stato eletto alla presidenza di Vinarius, Associazione Enoteche Italiane che rappresenta oltre 120 associati il cui fatturato totale sfiora i 50 milioni di euro. Succede ad Andrea Terraneo, presidente per 12 anni. Romano, classe 1971, Giuliano Rossi è enotecario, ristoratore e sommelier; la sua esperienza in ambito associativo lo vede socio Vinarius dal 2013, consigliere dal 2022 e oggi primo presidente romano categoria enoteche con mescita a ricoprire questo incarico. Con lui, per la prima volta, la presidenza accoglie anche la voce viva delle enoteche con mescita, a testimonianza del legame indissolubile tra il vino e l’arte dell’accoglienza. “Il mio impegno sarà dare voce a tutte le anime dell’enoteca italiana: dalla vendita alla degustazione, dalla formazione alla promozione culturale. Vinarius deve continuare a essere un punto di riferimento per chi crede nel vino come patrimonio, racconto ed esperienza”, ha commentato il neopresidente.
14 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 UOMINI&VIGNE EVENTI Teroldego e Syrah a Incontri Rotaliani Incontri Rotaliani cresce e si rinnova: la rassegna enoica e culturale organizzata dal Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg, con il patrocinio dei Comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige (Trento), torna sabato 25 e domenica 26 ottobre. L’edizione di quest’anno vedrà protagonisti l’autoctono Teroldego Rotaliano, i Syrah delle regioni di Cortona (Arezzo) e Côte Rôtie nella Valle del Rodano. Il programma prevede sabato 25 ottobre il wine talk Vino e paesaggio: storie di viti, radici e territori autentici -Conversazioni tra Piana Rotaliana, Cortona, Etna e Borgogna e a seguire degustazioni, assaggi di prodotti gastronomici locali e cocktail a base di grappa. La giornata si chiude alle ore 20 in Cantina Rotari con la cena Incontri di gusto: tre territori nel piatto, un viaggio culinario che unisce Trentino, Toscana e Francia. La domenica è interamente dedicata ai wine lab. STRATEGIE Filippo Sisti entra in Spirits & Colori CSpirits & Colori, leader nella distribuzione di prodotti premium con sede a Reggio Emilia, rafforza la sua strategia di crescita e innovazione con l’arrivo di Filippo Sisti in qualità di Corporate Mixology Specialist. Con oltre 25 anni di esperienza internazionale e una filosofia rivoluzionaria di “cucina liquida”, Sisti collaborerà con il direttore marketing e commerciale Gabriele Rondani per sviluppare progetti su formazione, cultura del bere e valorizzazione del portfolio. L’azienda, che registra un forte interesse per le novità a catalogo (30% del fatturato), punta così a elevare ulteriormente la mixology italiana, offrendo esperienze multisensoriali e cocktail creativi capaci di stupire anche un pubblico esperto e professionale. PREMI Il Casato Prime Donne assegnato a Darya Majidi Il Premio Casato Prime Donne 2025 è stato assegnato a Darya Majidi, l’esperta di IA che, per prima, ha puntato sulla diffusione delle competenze digitali fra le giovani donne per contrastare il divario di genere. Nella sezione giornalistica che valorizza i migliori contributi alla divulgazione di Montalcino hanno vinto Lara Loreti per l’articolo intitolato Brunello di Montalcino 5 cantine da non perdere pubblicato ne Il Gusto de La Repubblica e Giorgio Dell’Orefice per gli articoli Toscana: la produzione di Rosso di Montalcino punta al raddoppio, Benvenuto Brunello in Florida, Texas e Virginia +19% nelle vendite pubblicati su Il Sole 24 ore. La giuria del Premio Casato Prime Donne, presieduta da Donatella Cinelli Colombini, che ha scelto come Prima Donna 2025 Darya Majidi, ha voluto inaugurare con lei un nuovo modo di guardare all’intelligenza artificiale come strumento per raggiugere obbiettivi sociali e specificamente la crescita delle prospettive femminili. Nell’ultimo mese Linkedin ha inserito Darya fra le 200 voci dell’AI a livello mondiale. Dal 2024 Darya Majidi è presidente del Comitato italiano di UN-Women, ente delle Nazioni Unite per l’empowerment femminile. Il suo obiettivo è far salire l’Italia rispetto all’attuale 85° posto della classifica Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum. PERCORSI The Anthology festeggia i 30 anni di Luce Luce 2022 è la vendemmia che segna un traguardo storico per Tenuta Luce della famiglia Frescobaldi: il 30° anniversario dalla prima vendemmia prodotta, la 1993. Per celebrare i 30 anni di Luce è stata coinvolta la Casa d’Aste Christie’s per la creazione di lotti unici da mettere all’incanto nel mondo e anche per tracciarne la storia evolutiva di ogni singola vendemmia. Per tale progetto, Tim Triptree, Master of wine & International Director, Wine & Spirits di Christie’s, ha assaggiato tutte le trenta vendemmie con Lamberto Frescobaldi e l’enologo Alessandro Marini aiutando nella stesura di The Anthology, un testo unico che racconta, attraverso le note di degustazione di ogni singola vendemmia (1993-2022), la storia di Luce e il suo percorso. Luce 2022 al naso esprime fresche sensazioni di frutti rossi e delicati aromi floreali; al palato l’ingresso è avvolgente, il sorso è fresco e vibrante accompagnato da tannini dolci, in un finale sapido di grande lunghezza. Grazie alla sua struttura e complessità, questo vino è adatto a un lungo affinamento in bottiglia.
Il trentino dà buoni frutti TEROLDEGO ROTALIANO DOC Il principe dei vini trentini, il Teroldego Rotaliano Castel Firmian è coltivato esclusivamente nel territorio della Piana Rotaliana. Strutturato e piacevolmente tannico, offre un ricco bouquet di frutti di bosco. Profumato, elegante,splendido frutto di un territorio unico.
16 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 ARDBEG The Beithir’s Tale whisky dolce e delicato Ardbeg presenta una nuova edizione limitata del suo single malt di Islay: un single malt prodotto in edizione limitata, aromatico e cremoso invecchiato 15 anni, chiude la serie dei whisky dedicata a malti rari e fuori dal comune di Ardbeg. Chiamato The Beithir’s Tale in onore di una creatura mitologica simile a un serpente, è il primo whisky Ardbeg fatto invecchiare in botti ex-bourbon di design. Le botti avvolgono le classiche note mentolate e resinose di Ardbeg con sapori intensi di burro affumicato e vaniglia. Anthology è una trilogia di single malt che combinano la firma classica di Ardbeg con stock sperimentali, per whisky dai toni più dolci e delicati. Dal colore oro chiaro, The Beithir’s Tale al naso è pungente, oleoso e speziato con ricche note di melassa che avvolgono il creosoto e le erbe affumicate; mele tostate e uvetta rivelano un sottofondo più dolce. Con qualche goccia d’acqua, emergono eucalipto e mentolo, seguiti da sentori di finocchio e pino. Al palato risulta sorprendentemente equilibrato, una sensazione frizzante introduce note di fumo di torba, fondi di caffè e ribes. La dolce melissa si intreccia con mandarini affumicati, per poi lasciare spazio a un finale tagliente e torbato, lungo e avvolgente, con sottili sentori di vaniglia e burro affumicato. Questo particolare whisky nasce da un esperimento. Molti anni fa, i creatori di whisky della Distilleria decisero di mettere da parte una partita di Ardbeg e lasciarla riposare in botti ex-bourbon di design per esplorare gli effetti di queste ultime sull’equilibrio affumicato dello spirit. Essiccate all’aria, anziché in forno, poi tostate intensamente e leggermente carbonizzate, queste botti promettevano di conferire sapori più pieni e cremosi. Dopo 15 anni di invecchiamento la maturazione in queste botti ha aggiunto al whisky un picco di dolcezza e aromaticità molto particolare. The Beithir’s Tale si unisce a The Harpy’s Tale, un Ardbeg di 13 anni nato dalla fusione tra lo stile tradizionale della Distilleria e l’invecchiamento in botti di vino bianco dolce Sauternes, e a The Unicorn’s Tale, invecchiato 14 anni e risultato dell’unione tra whisky maturato in botti di bourbon e affinato esclusivamente in botti di vino Madeira. NOVITÀdaSTAPPARE TRENTINO Trentodoc Paradice 2018 affinato in grotta Nasce dalla collaborazione tra la Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige (Tn) e il Consorzio Pontedilegno-Tonale il Trentodoc Paradice 2018, affinato per oltre 70 mesi in una grotta a oltre 2 mila metri di quota ai piedi del Ghiacciaio Presena, nei pressi del Passo Paradiso. Paradice 2018 è un esperimento tra enologia e natura, iniziato cinque anni fa quando la Cantina e il Consorzio hanno riqualificato una grotta trasformandola in una cantina d’altura. Queso spumante nasce da uve selezionate di chardonnay e pinot nero. La rifermentazione in bottiglia segue il metodo Classico secondo il disciplinare Trentodoc e l’affinamento prevede 36 mesi in cantina a cui seguono altri 34 mesi in grotta. Il colore è brillante, il perlage finissimo e continuo. Al naso si distinguono profumi eleganti e note minerali, esaltate dalla lenta maturazione in grotta. Al palato è secco ed equilibrato, con una freschezza persistente nonostante il lungo affinamento, preciso e raffinato. TOSCANA Lucente 2023, rosso armonioso ed elegante Èsul mercato il nuovo millesimo di Lucente, blend di sangiovese e merlot, rilasciato da Tenuta Luce di Montalcino (Si). Lucente 2023 è un vino che esprime appieno lo stile dell’azienda: un rosso intenso, moderno e armonioso, frutto di un’attenta selezione di vigneti di proprietà individuati per essere particolarmente vocati alla produzione di un vino dal profilo fruttato e di grande piacevolezza. Un blend raffinato che esalta la struttura del sangiovese e la profondità del merlot e interpreta con freschezza e stile contemporaneo l’identità di Montalcino. Il nuovo millesimo di Lucente presenta un colore rosso rubino intenso e un profilo aromatico ampio: note di mora e ribes rosso si fondono con delicate sfumature tostate. Al palato è succoso, vivace ed elegante, con tannini maturi e ben delineati che donano equilibrio, grande piacevolezza e una persistenza lunga e armoniosa. Il suo carattere a la sua struttura fanno intravvedere un grande potenziale d’invecchiamento. rzio dice ltre se018 ato zio la e la se Ard m
17 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 DISTILLATI Ginset, con gli insetti come botaniche C i siamo arrivati: le nuove botaniche sono gli insetti. Ginset è il primo gin italiano distillato con formiche rosse, grilli, cavallette e scorpioni che danno al distillato acidità citrica, note tostate, freschezza erbacea e un fondo pungente e resinoso. Dalla distillazione in rame e un breve riposo in acciaio, nasce così un gin secco ed elegante. Già conosciuti nel mondo food gli insetti debuttano nel beverage con il distillato creato da Marco Faccio: “Volevamo andare oltre. Gli insetti sono ingredienti potentissimi, con aromi unici e una carica simbolica enorme”. Ogni specie porta con sé note aromatiche straordinarie: le formiche rosse danno acidità citrica, i grilli un sapore tostato di pane nero, lo scorpione un fondo resinoso e pungente. Non resta che assaggiarlo... VENETO Nani dei Berti Rive di Col San Martino di Follador Realizzato dall’azienda Follador nel cuore di Conegliano Valdobbiadene, secondo il Metodo Gianfranco Follador, un protocollo tecnico registrato che rappresenta molto più di una sequenza produttiva, Nani dei Berti Rive di Col San Martino Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato Docg Brut è uno spumante dal finissimo perlage. È ottenuto con uve glera al 100% che provengono dalle Rive di Col San Martino a 280 metri sul livello del mare su terreni argilloso-calcarei. I grappoli sono pigiati e criomacerati secondo il Metodo Gianfranco Follador al quale segue un’attenta fermentazione. La presa di spuma è ottenuta in autoclave secondo il metodo Martinotti (Charmat) con una fermentazione regolare seguita da una lunga sosta sui lieviti a 0°C. Nani dei Berti Rive di Col San Martino Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato Docg Brut ha colore giallo paglierino tenue, con tipici riflessi verdognoli, un intenso bouquet di agrumi, mandorla, fiori di acacia. In bocca svela un ottimo equilibrio tra acidità e fragranza, ben strutturato e con un finale asciutto. Vino importante, ha una sapidità e una struttura equilibrata che lo rendono adatto a primi, secondi piatti leggeri e formaggi saporiti. TOSCANA Il Chianti Classico 2021 di Vecchie Terre di Montefili Fondata nel cuore del Chianti Classico nel 1975, tra Greve in Chianti e Panzano, e rilevata nel 2015 da tre amici imprenditori statunitensi -Nicola Marzovilla, Frank Bynum e Tom Peck Jr- Vecchie Terre di Montefili si distingue per un approccio innovativo e sostenibile alla produzione vinicola. Alla guida tecnica, l’enologa e agronoma Serena Gusmeri ha impresso un’impronta distintiva, valorizzando il sangiovese e altre varietà con un’attenzione meticolosa alla biodiversità e alla sostenibilità. L’obiettivo è produrre vini che riflettano la vera essenza delle uve di ogni singola parcella, delle condizioni climatiche dell’annata e del suolo di appartenenza. Nasce così anche il Chianti Classico 2021 Docg, ottenuto con uve 100% sangiovese allevate su terreni di argilla e limo a 500 metri sul livello del mare, realizzato con una fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione in acciaio. L’affinamento prevede 15 mesi in botti da 30 ettolitri e otto mesi in bottiglia. Il risultato sono 16 mila bottiglie di un Chianti Classico fresco e raffinato con tannini a grana fine, ben integrati e dalla struttura elegante. Note di mirtillo rosso e ribes rosso si uniscono alla violetta e al geranio seguiti da chiodi di garofano e spezie. VERMOUTH La complessità aromatica di Artebianco e Arterosso Artebianco (Extra Dry) e Arterosso sono i due nuovi vermouth d’autore che affondano le radici nella Tenuta degli Dei, a Panzano in Chianti (Si). Pensati per essere apprezzati lisci, esaltando la loro complessità aromatica, esprimono il loro potenziale in miscelazione in abbinamento con Ginarte. Artebianco (Extra Dry) ha un bouquet delicato che spazia dalle note floreali agli agrumi di arancia amara e limone, arricchito da sentori erbacei di ginepro e artemisia. Al palato è secco ma pieno, con vivaci note di zenzero e un finale di grande pulizia. Arterosso offre profumi intensi e avvolgenti, le spezie si fondono con la dolcezza dell’arancia, note erbacee di mentuccia e artemisia, e da un tocco legnoso di china. Al palato svela un equilibrio armonioso tra le note dolci e quelle amarognole. - o o - e e i o . Chia
18 Food&Beverage |settembre-ottobre 2025 ECCELLENZE Savini Tartufi apre una bottega a Bolzano Savini Tartufi amplia la propria presenza in Italia e apre una nuova bottega nel Mercato Centrale Bolzano, nel cuore del nuovo WaltherPark, a due passi dal Duomo e dalla stazione. Dopo Firenze, Roma, Milano e Torino, il brand toscano conferma la sua storica collaborazione con il Mercato Centrale con un progetto che coniuga artigianato, qualità e innovazione. Il Mercato Centrale di Bolzano, che verrà inaugurato il 16 ottobre, si estende su 4 mila metri quadri con 23 botteghe artigiane, un’enoteca, un ristorante e una pizzeria: un grande polo gastronomico e culturale, ma anche un progetto di riqualificazione urbana per la città. Da una prima bottega aperta a Firenze, Savini Tartufi ha saputo consolidare la propria identità e rafforzare la presenza sul territorio nazionale diventando una delle realtà più riconosciute nel settore del tartufo. Questa nuova apertura coincide con l’inizio della stagione del tartufo bianco che quest’anno è slittata al 1° ottobre a causa dell’incertezza del meteo. FOODVALLEY MILANO Pipero x Confine per la Pizza Week La pizza è stata celebrata in luglio con Pizza Week Milano Edition, alla seconda edizione, curata dalla guida online 50 Top Pizza. Un evento che ha coinvolto le eccellenze della pizza milanese con degustazioni e collaborazioni d’autore in 47 locali per 28 brand di pizzerie. Milano ha così proposto pizze speciali in edizione limitata, un vero e proprio viaggio del gusto, alla scoperta dei profumi e dei sapori made in Italy, per svelare le nuove tendenze e gli abbinamenti con gli ingredienti più intriganti e inusuali. E la 50 Top Pizza Italia 2025 ha premiato le migliori pizzerie mettendo ancora una volta sul podio I Masanielli di Caserta di Francesco Martucci e riconfermando Confine, Pizzeria con cantina di Milano, al secondo posto -a pari merito con Diego Vitagliano Pizzeria di Napoli- che ha anche vinto il premio Migliore Carta dei Vini 2025-La Gioiosa Award. Per Pizza Week la pizzeria milanese ha proposto l’evento Pipero x Confine che ha visto lo chef Ciro Scamardella e il patron Alessandro Pipero del ristorante stellato Pipero di Roma collaborare con il pizzaiolo Francesco Capece offrendo un menu degustazione di sei portate per una serata a otto mani. Lo chef Scamardella ha trasformato in una pizza i piatti della tradizione romana. Così si è potuto gustare la Coda alla vaccinara in una sfera fritta ripiena di coda alla vaccinara, servita sul suo sugo e burro di cacao; Gamberi e ciauscolo, pizza farcita con tartare di gamberi rossi e ciauscolo servita con brodo di mela; Capece Scamardella, calzone ripieno di bieta ripassata e provola affumicata di Gragnano, servito con tartare di Fassona piemontese, mandorle salate e in crema di acetosa; Il dilemma del friariello, pizza fritta con seppie, peperone verde di fiume e maionese alle interiora di seppia; Pizza Suzette, che sostituisce la crepe servita con gelato al latte e zeste d’arancia; infine, La carbonara di Pipero. Ingredienti ricercati di alta qualità e tanta creatività per un’incredibile esperienza di gusto accompagnata da una selezione di vini importanti e Champagne: in questo locale, la cantina, gestita da Mario Ventura, assume un ruolo da co-protagonista. FIERE A Host, a fine ottobre il gusto dell’ospitalità Host 2025, in programma a Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre, è il palcoscenico su cui imprese, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo potranno incontrarsi, scoprire in anteprima le novità e anticipare le tendenze che segneranno l’ospitalità di domani. La manifestazione si conferma hub internazionale dell’ospitalità e laboratorio di contaminazioni creative con oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi e uno spazio unico per valorizzare affinità, stimolare connessioni e anticipare i trend globali del fuoricasa e del food retail. Host ha la capacità di creare connessioni, coinvolgendo istituzioni, associazioni e territori, e accompagnando le imprese nelle trasformazioni in corso. Un appuntamento strategico per valorizzare settori chiave come pane, caffè, gelato, cioccolato e ristorazione: queste filiere rappresentano non solo una tradizione da difendere, ma anche un laboratorio di innovazione e di nuove opportunità di business.
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