N°137 Settembre Ottobre

44 Food&Beverage | settembre-ottobre 2021 o fresco. Amo il pane in cui si sente la crusca, il profumo del caffè, del cioccolato, preparati con le farine di Russello, di Timilia o di Perciasacchi, che sono quelle che preferisco”. Questa ricetta la propone a I Banchi, il suo bistrot, dove la cucina può essere veloce, ma, come dice Ciccio Sultano, sempre “educata”, eseguita con cura esemplare. Per l’abbinamento lo chef ha scelto Krug Rosé 23ème Edition: con un piatto a base di cipolla è ideale per l’intensità espressa dallo Champagne, grazie al Pinot Noir e al Meunier, ma soprattutto per la ricchezza minerale e le note sapide che contrastano con la dolcezza della cipolla. “L’abbinamento con Krug Rosé è perfetto, perché riesce a mettere insieme qualcosa di unico come loChampagne Krug, che sembra di masticarlo, con un piatto popolare ma sostenibile. Perché il rosato? Perché una ricetta strutturata ha bisogno di uno Champagne che sostenga bene le note dolci, grasse, complesse del piatto che non vale quello che spendi per farlo, ma per quello che ci metti. Cipolla, formaggio e pane si legano bene al rosato. Ad esempio, un altro abbinamento sono i pesci azzurri: lo sgombro sta meglio della spigola. Uno dei motivi per il quale Krug è unico è dato dal tempo che ci mettono a farlo”. KrugRoséèunoChampagnenatoper lepiùaudaci avventure gastronomiche e sostituisce degnamente a tavola il vino rosso, con brio. Spiega Julie Cavil: “Questo Champagne è un assemblaggio di 60 vini di annate diverse; il più giovane è del 2011, mentre quello più maturo è del 2000. L’aggiunta del Pinot Noir amacerazione tradizionale infonde una tonalità seducente, una notevole lunghezza e un carattere speziato. Krug Rosé esprime un’ampia gamma di eleganti note e rivela sorprendente ampiezza e profondità. Già a prima vista, il delicato color rosa pallido è una promessa di eleganza. Alletta il naso con aromi di rosa canina, prosciutto stagionato, more di gelso, ribes rosso, peonia, pepe e pompelmo rosa. Infine, delizia il palato con delicati sapori di miele, agrumi e frutta secca, offrendo poi un lungo finale esaltato dal suo fine perlage”. Un abbinamento inatteso perfetto e gratificante anche per Ciccio Sultano che commenta questi due anni di pandemia affermando che nella sua cucina nulla è cambiato: “Rispetto il mondo oggi perché lo rispettavo anche ieri. È più di vent’anni che facciamo sostenibilità che è una forma di educazione”. La sua è una cucina vera, onesta, diretta: “Perché seguiamo la corrente nostra, della Sicilia, non lemode, ma quello che pensiamo noi. Io non faccio fermentazione, in Sicilia si fa da millenni per necessità, le olive in conserva, la bottarga, sono forme di fermentazione. Mi piace cucinare tutto ciò che è buono. Se io conosco qualcosa di meglio di ciò che nasce qui ho bisogno di averlo per condividerlo con chi viene al ristorante. Se il miglior agnello lo hanno in Spagna lo prendo in Spagna, se il migliore è in Sicilia, meglio. Non ti liberi dalla globalizzazione. Bisogna avere il miglior prodotto, avere un’offerta variegata”. La cucina di Ciccio Sultano coniuga una raffinata eleganza formale con gusti strepitosi: qui la tradizione siciliana non resta imbalsamata, cristallizzata nel passato. Lo chef può permettersi di innovare senza snaturarsi. Esattamente come fa la Maison Krug con i suoi Champagne: perché alla base, a fare la differenza, c’è una meticolosa selezione, l’attenzione al dettaglio, il coraggio di osare, l’audacia di voler andare oltre e un costruttivo savoir faire, prezioso patrimonio della tradizione. Gli chef delle Krug Ambassade per Krug x Onion hanno creato ricette equilibrate e di gusto con cipolle caramellate e preparazioni speziate perfette in abbinamento con Krug Grande Cuvée e Krug Rosé Le ricette degli Chef e la storia completa della loro avventura sono disponibili su www.krug.com LE KRUG AMBASSADE A JAIPUR Simon Davies Alinea (Stati Uniti) Hiroyuki Kanda Kanda (Giappone) Izumi Kimura Sushijin (Giappone) Ciccio Sultano Duomo (Italia) Prateek Sadhu Masque (India) Tristin Farmer Zen (Singapore) Angus McIntosh The Farm at Brush Creek (Stati Uniti) Theo Clench Portland Restaurant (Gran Bretagna) Uwe Opocensky Shangri-La (Hong Kong) Bernhard Reiser Reisers am Stein (Germania) Heiko Nieder The Restaurant (Svizzera)

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