N°132 Novembre

25 Food&Beverage | novembre 2020 La Coppa d’Oro in tempi di pandemia non poteva che essere assegnata a Piacenza. Così duramente colpita dal Covid, la città e la sua provincia sono state premiate con il riconoscimento ideato dal Consorzio di tutela Salumi Dop Piacentini giunto alla 13a edizione. Simbolo dell’orgoglio italiano, asse portante dell’edizione di quest’anno che ha portato il premio “a chi ha mostrato coraggio, impegno e passione in un periodo di forte sofferenza e con il suo esempio ha saputo indicare la strada per la ripartenza”, come ha sottolineato Roberto Belli, direttore del Consorzio. A Palazzo Gotico, a ritirare il premio per Piacenza, il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri che ha commentato: “È la Coppa d’Oro di chi non si è mai arreso, di chi non ha mollato nei momenti più difficili e ora rialza la testa”. A seguire, sono stati premiati con quattro statuette dell’artista Marisa Montesissa, Valentina Vezzali, la schermitrice italiana più vincente di sempre, Vanessa Ferrari, prima ginnasta italiana a conquistare una Medaglia d’oro al Mondiale, e due atleti piacentini: Davide Colla, campione di kick boxing, e Andrea Dallavalle, campione italiano assoluto di salto triplo. IlPremio Coppa d’Oronasce con l’obiettivo di far apprezzare i salumi piacentini Dop a una platea nazionale e nel contempo valorizzare il territorio piacentino con le sue eccellenze. E quest’anno tra le eccellenze c’erano anche i relatori del convegno, che ha preceduto la premiazione, basato sul tema portante: “Orgoglio Italiano, un sentimento da custodire” e coordinato dal conduttore televisivo Patrizio Roversi. Si è partiti dalle Ferrari schierate sotto il Palazzo e dalle testimonianze dello scrittore Luca Dal Monte e di Luigino Barp, responsabile Ferrari Classiche, che hanno parlato dei legami tra Piacenza e la Casa di Maranello, a cominciare da quando nel 1935 fu siglata proprio qui la storica pace tra Enzo Ferrari e Tazio Nuvolari. Valentina Vezzali ha ricordato come la capacità di reazione dimostrata da Piacenza nei giorni terribili della pandemia si accosti molto allo spirito della scherma dove fino all’ultima stoccata puoi ancora ribaltare il risultato. Fausto Arrighi, ex-direttore della Guida Michelin, ha sottolineato come il territorio abbia un patrimonio da diffondere e da difendere, mentre lo chef stellato Davide Scabin ha dichiarato di avere recentemente scoperto la Coppa Piacentina Dop che, per caratteristiche e qualità, può tranquillamente competere con il Culatello. In chiusura l’intervento del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha ricordato i tre brand vincenti della regione: Motor Valley, lo Sport e Food Valley con il primato europeo della regione che vanta il maggior numero di prodotti con marchi certificati Dop e Igp. Il riconoscimento del Consorzio Salumi Dop Piacentini ha voluto premiare chi ha mostrato coraggio e impegno in questi mesi difficili. Assegnandolo anche a quattro campioni dello sport La Coppa d’Oro premia la resilienza di Piacenza Bibi Monti EVENTI In alto, il presidente del Consorzio Salumi Dop Piacentini Antonio Grossetti, a destra, e il direttore Roberto Belli con il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e la schermitrice olimpionica Valentina Vezzali. A destra, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini con il conduttore televisivo Patrizio Roversi. Qui sopra, il titolo del Progetto Europeo, “Europe, Open Air Taste Museum”, volto alla valorizzazione del settore della salumeria e alla promozione dei salumi piacentini Dop

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