Vivosa Apulia Resort, destinazione benessere

La trasformazione della struttura sul litorale leccese

L’obiettivo di Damiano Reale, fondatore, insieme al fratello Amedeo, di Vigneti Reale e presidente del Consorzio del Salice Salentino, è quello di trasformare sempre di più il Vivosa Apulia Resort, di cui è Amministratore delegato, “in una destinazione di riferimento a livello internazionale per il benessere evoluto, dove ospitalità, sostenibilità e cura della persona convivono in modo autentico e coerente”. Una destinazione wellness, quindi, in grado di offrire un’esperienza di benessere completa, integrata, personalizzata e in linea con la filosofia longevity che caratterizza la struttura.
E per riuscirci l’eco resort 4 stelle superior che sorge all’interno del Parco Naturale Litorale di Ugento, in provincia di Lecce, su quel tratto di costa noto come Maldive del Salento, sta portando avanti un piano di investimenti pluriennale da 24 milioni di euro, di cui 17 già spesi. Un piano importante per la struttura che, insieme alla Masseria Le Fontanelle, fa capo alla famiglia Reale e può contare su un fatturato di una quarantina di milioni di euro e su una rete complessiva di 600 collaboratori.
Ma, d’altro canto, una simile metamorfosi apre le porte a una redditizia destagionalizzazione consentita da una clientela che ricerca destinazioni dove rigenerarsi nella natura e non esclusivamente un resort in riva al mare dai colori caraibici, contraddistinto dalla formula all inclusive premium e dalle proposte di intrattenimento rivolte ai più piccoli. “Il mio impegno è quello di far crescere Vivosa e affrancarlo sempre più dalla logica della stagionalità, attraverso un utilizzo più intelligente, flessibile e strategico degli spazi, in grado di rispondere alle esigenze di diversi segmenti di clientela e di intercettare flussi internazionali legati al wellness e ai retreat di alto livello”, spiega Veronica Milo, general manager del Gruppo.
A portare avanti il restyling della struttura interamente costruita in tufo, pietra salentina per eccellenza, è il Lorenzo Bellini Atelier di Roma. La filosofia progettuale si è ispirata a un’architettura mediterranea contemporanea, sostenibile e fortemente identitaria, in grado quindi di creare ambienti capaci di raccontare il territorio attraverso materiali, colori, texture e dettagli che richiamano il paesaggio e la cultura pugliese. A iniziare dalle 333 camere situate in dieci corti e disposte su 23 ettari di territorio (di cui 15 di Parco). L’intervento, recentemente completato, è stato uno dei più significativi degli ultimi anni. “La camera, oltre a essere bella e funzionale, deve trasmettere immediatamente il senso autentico del Mediterraneo”, commenta in merito Milo, per poi sottolineare la grande attenzione prestata al tema della sostenibilità, sia per quanto attiene alla scelta dei materiali, sia all’efficientamento energetico degli ambienti. Attenzioni che hanno appena valso alla struttura, prima in Italia, l’ottenimento della B-Corp riconosciuta a livello internazionale in ambito sostenibilità.
Il piano di investimenti ha toccato anche la ristrutturazione del lounge bar e ha coinvolto il design degli ambienti, la valorizzazione della luce naturale e una maggiore fluidità degli spazi da vivere nei diversi momenti della giornata quale luogo di incontro e di convivialità. Novità della stagione è poi l’avvio del rinnovamento della spa (Vivosa Organic Spa) che passa anche dall’integrazione di consulenze nutrizionali e percorsi personalizzati. Il progetto Vivosano, infatti, sviluppato in coordinamento con il dietologo della struttura, propone un approccio equilibrato all’alimentazione, senza rinunciare al gusto e alla qualità. L’evoluzione della spa continua poi con nuovi spazi e servizi dedicati al benessere personalizzato, tra cui un’area barber, reformer pilates e percorsi sempre più focalizzati su meditazione, mindfulness e yoga.
Non può che essere in linea con questo approccio centrato su benessere e sostenibilità anche la proposta gastronomica che si fonda su una filosofia healthy, sostenibile e fortemente legata al territorio sia dal punto di vista della provenienza dei prodotti (il 70% circa dei fornitori vive entro venti chilometri di distanza), sia dal punto di vista economico e sociale (le eccedenze sono donate alla casa-famiglia di Ugento). “Per noi il lusso contemporaneo si traduce anche in una alimentazione sana, sostenibile e profondamente connessa al territorio” sostiene Milo. Il resort si avvale della collaborazione dell’executive chef Mario Romano insieme a tre sous chef e a una brigata composta da 50 cuochi per gestire l’offerta del ristorante centrale Via Appia, i due bar (in piscina Dolce Vita Pool Bar e in spiaggia Scirocco Beach Bar), oltre a serate a tema (cucina tipica pugliese, barbecue in pineta e show cooking in riva al mare), al Damiano’s Lounge Bar e alla Pizzeria ‘A Puteca (tel. +39 0833931002, Vivosa Apulia Resort).

Cinzia Meoni