L’eccellenza del metodo Classico nel Gruppo Hausbrandt

Wildbacher Col Sandago e Grande Reserve Martin Des Orsyn

Il trend delle bollicine non accenna a fermarsi e sempre di più interessa etichette di pregio come quelle del Gruppo Hausbrandt che produce sia in Italia, nell’azienda vitivinicola Col Sandago, sia in Champagne, con il marchio Martin des Orsyn. Due realtà distinte che, pur mantenendo anime profondamente diverse, si fanno interpreti della medesima tensione all’eccellenza che guida il Gruppo.

A Susegana, sulle colline trevigiane del Conegliano Valdobbiadene Docg, l’azienda Col Sandago prende il nome della collina su cui si estendono i vigneti della tenuta di proprietà della famiglia Zanetti -oggi ne è presidente e Ceo la figlia di Martino, Arianna- che vanta tra le più preziose espressioni enologiche il Metodo Classico Wildbacher.
Quella del Wildbacher di Col Sandago è una storia di resilienza e sensibilità che oggi si traduce in un racconto caleidoscopico. Protagonista è il wildbacher, vitigno a lungo dimenticato e riportato a nuova luce grazie a un’intuizione profonda e a una valorizzazione meticolosa.
Originario della Stiria, in Austria, ha trovato il suo habitat ideale su queste colline dando origine al biotipo di Col Sandago. Il suo carattere rappresenta un unicum che nelle terre trevigiane si arricchisce di profumi e sentori inediti. Un “gioiello dai mille volti” che trova una delle sue massime espressioni nel metodo Classico, rivelando nel calice una struttura di grande eleganza e persistenza.
Il Metodo Classico Wildbacher ha colore rosato scarico, spuma fine e persistente, profumo ampio, fruttato e florale con evidenti note di frutti di bosco e crosta di pane, In bocca si svela asciutto, armonico ed equilibrato, con una grande persistenza retro-olfattiva.

Gli Champagne Martin des Orsyn raccontano l’eccellenza del Premier Cru che si esprime nella Grande Réserve. Questo Champagne -un extra brut- è prodotto con uve 50% Chardonnay, 25% Meunier, 25% Pinot Noir provenienti dalla Montagne de Reims e dalla Vallée de la Marne. Ha un profilo sensoriale morbido e impeccabilmente equilibrato. Al perlage fine e persistente si accompagna un bouquet intenso con note di miele, sentori di nocciola e di brioche appena sfornate a cui si aggiungono un tocco minerale e sfumature di crosta di pane tostata che conferiscono profondità al sorso, morbido e cremoso, che chiude con un finale persistente di agrumi e frutta secca.