Potrebbe essere letto quasi come un anno di transizione, il 19° dell’era Taste. Magari considerarlo un trampolino per le celebrazioni del ventennale, in programma l’anno prossimo. Ma sarebbe una semplificazione ingenerosa, poiché la 19° edizione del Salone organizzato da Pitti Immagine -in scena alla Fortezza da Basso di Firenze da sabato 7 a lunedì 9 febbraio- è la prima che vede la cucina del nostro Paese riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’Unesco. Non solo: è la prima manifestazione del settore che apre i battenti dopo questa novità. Un buon viatico, per le 810 aziende che parteciperanno e per i circa 900 operatori professionali (+24%) tra buyer, importatori, distributori, ecc… provenienti da 40 Paesi, alcuni dei quali al debutto come il Brasile o la Thailandia. Il tema dell’edizione 2026 è il cibo autentico, quel “True Food” su cui gli organizzatori hanno sempre puntato: “Il cibo vero -spiega l’Amministratore delegato Raffaello Napoleone- è ciò che i buyer trovano a Taste, manifestazione che nel panorama delle fiere enogastronomiche ha sempre mantenuto la propria identità, forte e concreta, focalizzata su prodotto, persone e territori”.
Al Padiglione delle Ghiaia si svolgono presentazioni, eventi e talk, mentre il percorso espositivo parte dal piano attico del Padiglione centrale con i prodotti salati, prosegue al piano terra e si conclude al Padiglione Cavaniglia dove trionfano i sapori dolci, con un’area dedicata a colazioni e break. Sempre al Cavaniglia si consolida la sezione Taste Spirits con oltre 30 etichette tra gin, vermut, amari e distillati, valorizzando piccole aziende monoprodotto. Torna anche l’area speciale Vini Eroici da Terre Estreme, curata da Alvaro De Anna e dedicata alla viticoltura eroica, con 20 produttori.
Dal tramonto in poi, Firenze si anima di eventi “fuori salone”. Si parte venerdì 6 febbraio da Zanfa Bros con un aperitivo dedicato alla linea di pomodori Italiana Vera; a seguire, al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile va in scena il “Girotolio”, la cena che mette a confronto 4 aziende di olio Evo in pairing coi vini di Tenuta Dodici. Sabato 7 febbraio la boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio ospita “La forma del tempo”, degustazione che abbina il 1955 Pecorino del Caseificio Busti a una selezione di Champagne e fine spirits. Il Companion Bar del 25hours Hotel San Paolino accoglie la première del pomodoro Italiana Vera con un party ispirato agli anni ’60. Da Gucci Osteria torna inoltre l’evento che riunisce i produttori Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana.
Domenica 8 febbraio alle 17.30, al Bar Artemisia dell’Hotel Savoy si presenta la prima “Fellini Competition by Acetaia del Duca”, alle 20.30, alla pizzeria Giotto il maestro pizzaiolo Marco Manzi accoglie i colleghi Roberto Cordioli, Massimo Giovannini, Manuel Maiorano, Daniele Vennari e Gianfranco Zanfardino: ognuno presenta una pizza realizzata coi Cremosi al latte di bufala di San Salvatore. Infine, lunedì 9 febbraio racconto in due tappe dedicato ai distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal e Hampden Rum. Approfondimento tecnico al Sina Villa Medici, poi cena da Testina, con gli spirits abbinati alla cucina di pesce dello chef Ivan De Simone.
