Zucchi, l’esclusiva arte del blending

L’Oleificio cremonese propone una speciale gamma di tre oli di oliva. Si tratta di oli extravergine di oliva estratti a freddo che uniscono qualità e tradizione.

Un’esclusiva BLENDING EXPERIENCE, quella dell’Oleificio Zucchi durante Olio Officina Festival, la kermesse milanese dedicata all’olio dello scorso febbraio, che ha visto anche l’intervento di Giovanni Zucchi, vicepresidente della storica azienda di Cremona e blend master. L’arte di miscelare gli oli da olive è un mestiere tipicamente italiano, una somma di tradizione,
conoscenza della materia prima, dei territori e dei processi produttivi che unisce talento individuale ed esperienza sensoriale. Non a caso durante il Festival Zucchi ha presentato ai consumatori e al mondo della ristorazione una speciale gamma di oli di oliva tra cui spiccano il 100% italiano, a base di oli extravergine d’oliva estratti a freddo che coniuga qualità e tradizione in un’accurata selezione di sole olive italiane, e Dolce Fruttato Zucchi, ottenuto da oli d’oliva originari dell’Unione Europea, che usa la dolcezza e la delicatezza per farsi apprezzare in cucina come a tavola.

 

Perché, come sottolinea Giovanni Zucchi, “il mondo dell’olio è estremamente variegato e ricco di carattere, sapori, colori e profumi. L’olio di oliva è un elemento prezioso che arricchisce la cucina e la tavola, esaltando i sapori e liberando nel piatto mille sfumature olfattive e di gusto. Un piatto può, infatti, cambiare anche radicalmente gusto a seconda dell’olio che lo accompagna. Per questo è importante scegliere sempre l’olio che lo valorizzi”. A completare la gamma, anche Sinfonia, un extravergine di oliva nato dalla selezione di cultivar dolci e aromatiche, dal sapore delicato e leggermente fruttato. Questi tre oli fanno anche parte della linea I Consigliati da Legambiente.

Si tratta di una selezione di oli Evo e oli di semi (questi ultimi tutti 100% italiani) a marchio Zucchi caratterizzati dalla presenza in etichetta del logo dell’associazione ambientalista, a ulteriore prova dei rigorosi controlli effettuati sulle origini, le modalità di lavorazione e la sicurezza, atti a garantire l’origine e la storia dell’olio extravergine di oliva. Tre diverse declinazioni di una sola eccellenza, l’olio extravergine: il legame tra olio Zucchi e la ristorazione è da tempo consolidato e ritenuto strategico per l’azienda: “Per offrire al cliente -aggiunge Giovanni Zucchi- un’esperienza di gusto a tutto tondo, completata e arricchita da una selezione di oli extravergini di alta qualità in grado di valorizzare il carattere e le peculiarità dei piatti proposti”.

Non per niente il produttore è stato tra i protagonisti della tavola rotonda che si è svolta a Olio Officina su “Olio e ristorazione”. Durante il dibattito si è infatti discusso con chef e ristoratori, tra cui lo stellato Luca Marchini de L’Erba del Re di Modena, su come viene utilizzato l’olio nelle cucine, su quanti sono gli oli conosciuti, su quanto conta l’origine, su cosa chiede l’ospite del ristorante e, infine, su quanto questa scelta incida sul prezzo del piatto. Ma, soprattutto, si è fatto il punto sull’utilità della carta degli oli che offre al cliente la scelta in abbinamento ai piatti serviti, perché non tutti gli oli vanno bene su qualsiasi pietanza; al contrario, l’ideale sarebbe poter abbinare un determinato olio a un piatto in particolare, proprio come avviene per il vino. E su questo argomento Zucchi ha davvero ancora tanto da dire e da insegnare. L’Oleificio prosegue, così, nel suo
obiettivo di educazione culturale agli oli che passa attraverso la conoscenza delle origini delle olive e dell’arte del blending e che parte dalla grande tradizione di famiglia.

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