Gusto e tradizioni nell’estate 2018 di Bormio

Il ritorno il 2 settembre dell’amatissima “Pizzoccherata più lunga d’Italia”.

La pizzoccherata più lunga d'Italia a Bormio.

L’Alta Valtellina è un paradiso per chi pratica sport in quota, grazie ai tanti itinerari escursionistici. Ma nel ricco calendario estivo non manca il ritorno il 2 settembre dell’amatissima “Pizzoccherata più lunga d’Italia”.

Nel calendario di appuntamenti dell’estate bormina, tornano naturalmente anche i “classici” dedicati alle tradizioni e alla cultura enogastronomica dell’Alta Valtellina. L’attesa kermesse, Tradizioni e Mestieri in piazza si fa “in tre” per gli ospiti di Bormio, alla scoperta del patrimonio storico ed enogastronomico locale: primo appuntamento il 7 luglio con la “Serata dei Dolci Valtellinesi”, in programma nel centro storico condegustazioni di dolci tipici come la bisciola, torte e antiche ricette a base di frutta di stagione, miele e latte di montagna. Si prosegue il 4 agosto, sempre di sabato, con la “Serata dei Vini”: per l’occasione le case vitivinicole valtellinesi si daranno appuntamento nelle corti storiche per far conoscere a tutti i dettagli e le particolarità delle loro produzioni. Si potranno degustare vini come il Sassella, il Grumello, lo Sforzato e concludere con assaggi di grappe, amari locali (come il Braulio e la Taneda, per citare i più famosi) e tisane della tradizione. Per concludere, affascinante finale il 25 agosto con la “Serata Al Scur” (al buio, in dialetto bormino): a partire dalle 21 le luci del centro storico – in particolare deireparti Maggiore e Dossorovina – saranno spente, mentre fiaccole e lanterne riveleranno il fascino del borgo antico, in un itinerario guidato alla scoperta di portali, magnifici affreschi, corti della tradizione, attraverso giochi di ombre, degustazioni e intrattenimento musicale.
Da non perdere infine l’apoteosi della specialità culinaria più conosciuta della Valtellina: la “Pizzoccherata più lunga d’Italia”, che concluderà idealmente l’estate bormina il 2 settembre, con un’unica tavolata che, dalle 12.30, potrà ospitare tremila persone, preceduta dalla dimostrazione dellapreparazionedei pizzoccheri a cura degli chef valtellinesi.

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