Edit a Torino, per condividere il food

Torino ha inaugurato Edit, acronimo di Eat Drink Innovate Together, spazio polifunzionale di 2.400 metri quadrati su due piani, aperto al pubblico 7 giorni su 7, dalle 7 del mattino alle 2 di notte. Sharing economy e co-working, per un team giovanissimo, 55 addetti con un’età media di 24 anni e l’AD Giovanni Rastrelli di 26 anni. Da un concept dello studio di interior e visual design Lamatilde, Edit è un investimento di 12 milioni di euro, necessari per trasformare un’ala degli ottocenteschi stabilimenti Incet (cavi elettrici) in un luogo di condivisione del piacere del food.

Il presidente Marco Brignone, finanziere torinese, ha individuato nella condivisione il fulcro strategico di Edit. Ecco allora un birrificio artigianale condiviso fra i gipsy brewer, i birrai itineranti, 4 cucine professionali a disposizione per feste private, team building, start up, show cooking. Condivisione anche nei ristoranti: quello dei Costardi Bros. ha lo Chef Table più lungo del mondo intorno alla cucina a vista, con 22 coperti. Lo stesso vale per il lunghissimo bancone del pub, fatto apposta per scambiarsi opinioni e degustazioni.
Di alto livello anche gli altri professionisti coinvolti: Renato Bosco, il “pizza ricercatore” e Pietro Leeeman per il pub e per la Backery con laboratorio, perfetta a tutte le ora del giorno, sponsorizzata da Lavazza. Fra i momenti clou da Edit quello dell’aperitivo al Barz8: 888etichette, scelta vastissima di cocktail e food pairing, per due espertissimi della mixology come Salvatore Romano e Luigi Iula.

Edit – Via Francesco Cigna, 96/15.  Torino. Tel. +39 01119329700 

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