Consorzio Franciacorta festeggia i 50 anni della Denominazione

Franciacorta come emblema dell'eccellenza del made in Italy

Il Consorzio Franciacorta ha festeggiato i 50 anni della Denominazione all’Albereta di Erbusco (Bs) presentando i risultati di una ricerca condotta da Domenico De Masi orientata a dare degli input per una pianificazione strategica delle attività del Consorzio da qui al 2027.

“Come imprenditori vitivinicoli della Franciacorta abbiamo lavorato con determinazione e visione, perché questo distretto diventasse un’eccellenza internazionale -ha ricordato Vittorio Moretti, presidente del Consorzio- Con le nostre vigne abbiamo ridisegnato il territorio, conferendogli un sapore unico. Ora, con questa ricerca, vogliamo guardare in prospettiva, insieme alle istituzioni”.

Programmare il futuro è fondamentale in una società post-industriale, dinamica come l’attuale. Ne è convinto Domenico De Masi che, presentando i risultati della ricerca, è partito dalla convinzione che i depositari del maggior numero di informazioni per prevedere il futuro della propria realtà siano coloro che vi operano da protagonisti. Le considerazioni contenute nello studio -declinate su numerosi temi: vinificazione, distribuzione, territorio, turismo, marketing e comunicazione- “fanno emergere un ottimismo che non ho mai avuto modo di riscontrare altrove”.

Franciacorta come emblema dell’eccellenza del made in Italy. A sottolinearlo è stato Andrea Illy, presidente di Altagamma: “Non può essere il Prosecco -che va benissimo a livello di aperitivo- a rappresentare la tradizione e l’alto di gamma. Questo è un ruolo che spetta al Franciacorta. I francesi sono più avanti nella distribuzione, ma a livello di prodotto noi abbiamo una marcia in più”.

Da un sondaggio di Federico Quaranta, giornalista di Decanter (Rai Radio2), “il 23% dei consumatori vuole un Franciacorta bio, il 18% lo vuole sostenibile, il 17% lo esige etico, estetico e territoriale. Occorre però lavorare ancora: il 12% non conosce il Franciacorta”.

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