Sostenibilità, Unilever premia un’azienda produttrice di riso

Unilever si impegna a supporto delle pratiche agricole sostenibili attraverso il Knorr Partnership Fund, il programma che dal 2010 ha messo a disposizione un milione di Euro l’anno per gli agricoltori che si ispirano alle linee guida del Codice di Agricoltura Sostenibile di Unilever.

Tra le reAzienda Agricola Buffa Pierantonio 3altà che hanno abbracciato la filosofia di Knorr, uno dei principali brand di Unilever, anche l’azienda agricola Buffa Pierantonio di Robbio (Pv), premiata oggi con il titolo di Knorr Landmark Farm per il suo impegno nel sostentamento delle risaie, nella protezione della terra e della biodiversità. Questo riconoscimento certifica le eccellenze mondiali in grado di rispettare in modo esemplare i requisiti di sostenibilità ambientale, economica e sociale di Unilever tra le aziende agricole che diventano fornitori di materie prime.

Uno degli obiettivi previsti dall’Unilever Sustainable Living Plan, il piano di crescita sostenibile dell’azienda, è di arrivare a utilizzare materie prime 100% da Agricoltura Sostenibile entro il 2020. In quest’ottica, grazie a strumenti come il fondo messo a disposizione da Knorr, Unilever vuole incentivare sempre più aziende, italiane e non, ad abbracciare la sostenibilità, nella convinzione che questo approccio abbia un effetto positivo su tutti i livelli.

Il presidente di Unilever Italia Angelo Trocchia

Azienda Agricola Buffa Pierantonio 5

Sono quasi 20.000 le aziende in tutto il mondo che rientrano nel Programma di Agricoltura Sostenibile Knorr e 45 hanno anche ottenuto il titolo di Knorr Landmark Farm, essendosi distinte per pratiche di agricoltura che vanno anche oltre gli standard del Codice di Agricoltura Sostenibile.

In Italia, di queste eccellenze mondiali ce ne sono ben due: il Consorzio Interregionale Ortofrutticoli e l’azienda agricola Buffa Pierantonio.

L’azienda, infatti, ha intrapreso nel 2013 un percorso di avvicinamento verso le pratiche agronomiche per la lotta integrata (Direttiva 2009/128/CE) quali il mantenimento dell’agrosistema naturale e la pratica della semina in asciutta. Dalla fine del 2014, poi, anche grazie al finanziamento a fondo perduto ricevuto da Unilever, ha potuto implementare pratiche a salvaguardia della biodiversità.

“Da quando abbiamo abbracciato alcune nuove tecniche quali l’allagamento invernale delle risaie, la gestione del verde sugli argini e i solchi tracciati all’interno delle risaie stesse – spiega Pierantonio Buffa, proprietario dell’azienda – abbiamo potuto ripristinare un’area ecologica a difesa della biodiversità, diventata anche osservatorio LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).

Grazie a queste pratiche, sono tornate in questa zona alcune specie di animali che mancavano da molto, come l’Ibis Sacro, la Gazzetta, il Cavaliere d’Italia e la Cicogna”.  unilever.it

 

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