Inalca cresce con l’acquisizione di Unipeg

Il Gruppo Cremonini consolida la leadership con nuove acquisizioni. Inalca, società del  Gruppo leader europeo nella produzione di carni bovine, partecipata dal Fondo Strategico Italiano, ha acquistato infatti due rami d’azienda comprensivi delle attività del gruppo Unipeg, il secondo operatore italiano nel settore. L’acquisizione decorre dal 1° maggio 2016 e riguarda il ramo d’azienda di Unipeg Soc. Coop. Agr., con le due strutture  di Pegognaga (Mn) e Reggio Emilia (attività di macellazione, lavorazione e commercializzazione delle carni bovine e di prodotti a base di carne), e il ramo d’azienda di Assofood comprensivo di uno stabilimento a Castelnuovo Rangone (Mo), dove vengono preparati prodotti elaborati a base di carne.

IMG_2834

In questo modo il Gruppo pone le basi per la creazione di un nuovo polo agrozootecnico/industriale interamente italiano che andrà a valorizzare e rafforzare tutta la filiera bovina nazionale; consolida le attività industriali attraverso la razionalizzazione degli impianti produttivi e delle linee di prodotti e sviluppa nuove sinergie commerciali in Italia e all’estero.Luigi Cremonini
Con questa operazione Inalca raggiunge un fatturato di circa due miliardi di euro.  Secondo Luigi Cremonini, presidente del Gruppo “il disegno strategico è quello del consolidamento della leadership di mercato nel settore della lavorazione carni bovine in Italia per generare sinergie e vantaggi per tutti gli stakeholder attivi nella filiera bovina  italiana, in grado di offrire prodotti eccellenti e sempre più competitivi. Gli allevatori soci di Unipeg costituiscono un patrimonio rilevante per la nostra zootecnia e permetteranno a Inalca di rafforzare le fonti di approvvigionamento di carne che sono e rimangono fortemente radicate sul territorio nazionale. Inoltre, grazie alla capillare presenza distributiva nazionale e internazionale di Inalca, sarà possibile valorizzare al meglio su tutti i mercati i prodotti ottenuti negli stabilimenti acquisiti”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*