Governo e chef per la cucina italiana

Carlo Cracco, Antonio Santini, Davide Scabin, Francesco Salvo, Cristina Bowerman, Valeria Piccini, Renato Bosco, Fulvio Pierangelini. Sono alcuni fra chef e ristoratori italiani che al mistero degli Esteri hanno firmato un protocollo creato per valorizzare la cucina italiana di qualità nel mondo attraverso un programma di promozione integrata tra economia, cultura, comunicazione e formazione.
Sottoscritto anche dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e dell’Istruzione, Stefania Giannini, il protocollo nasce per dare continuità all’esperienza di Expo coordinando un piano di azione per valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane.
“La Farnesina -ha spiegato il capo della diplomazia italiana – coordinerà la promozione dell’alta cucinavissani e dei prodotti enogastronomici di qualità italiani nel mondo per mezzo della nostra capillare rete diplomatica, consolare e culturale. La cucina italiana e i nostri prodotti alimentari di alta gamma sono parte integrante della nostra cultura e parlano dell’Italia e del nostro gusto a milioni di consumatori nel mondo”. L’iniziativa prevede anche una collaborazione con il Coni per utilizzare anche il palcoscenico dei grandi eventi sportivi internazionali, a cominciare dalle Olimpiadi di Rio 2016.
Nel biennio 2016-2017 le azioni promozionali riguarderanno Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti e Brasile.
“Adesso abbiamo un minimo di basi su cui partire” per valorizzare la cucina italiana nel mondo, ha spiegato Carlo Cracco. “Intendo tre ministeri, un protocollo di intesa, cuochi, ristoratori, ci sono tutti, per cui adesso dobbiamo solamente agire, cercare di fare, e non solamente lamentarsi o trovare modi per non agire. Perché questa è veramente un’occasione unica”.

 

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