Cristiano Tomei interpreta l’extravergine di Frantoio di Santa Téa

piatto tomei GonnelliGrande showcooking di Cristiano Tomei ieri a Identità golose, anche grazie a un materia prima davvero eccezionale: l’olio extravergine di oliva firmato Frantoio di Santa Téa, della storica azienda Gonnelli. A osservare il lavoro dello chef de L’Imbuto di Lucca, Serena Gonnelli, che sottolinea quanto la passione per l’alta qualità unisca la sua azienda e il lavoro del cuoco “Siamo partiti nel 1585 e da lì abbiamo seguito questo percorso di alta qualità che è teso a far capire al pubblico la differenza che c’è tra un olio artigianale fatto a filiera chiusa, quindi partendo dalla coltivazione delle olive attraverso la trasformazione in olio e infine la conservazione. Passaggi cruciali per avere un prodotto di alto livello, diverso dall’olio commercializzato. Ad oggi abbiamo una gamma di oli piuttosto ampia, parliamo di 15 varietà di olio extravergine, 43.000 piante in toscana, tutte biologiche, che seguiamo direttamente, possiamo giocare con le varietà di olive e fare sia monovarietali (frantoio, moraiolo e leccino) sia biologico, oltre a un altro frantoio nel Chianti Classico, dove produciamo la Dop.” Tomei ha interpretato tre diverse tipologie di extravergine per Santa Tea: il monocultivar leccino, che ha usato per il Pacchero, cotto in 50% di acqua e 50% di olio; il monocultivar moraiolo, particolarmente amaro e piaccante, che ha usato per il suo Raviolo ripieno di olio, un’esplosione di profumi in bocca; l’Igp Toscano Colline di Firenze, infine, per la Sfoglia di riso con emulsione di olio extravergine. La partnership con gli chef è una delle mission fondamentali per Gonnelli: “L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire all’alta gastronomia una scelta ampia per rispondere a esigenze di cucina diverse. Per il perfetto abbinamento. Avendo 24 tipologie, conosciamo certo meglio di chiunque altro le sfumature che le differenziano e come abbiamo voluto raggiungere quel tipo di sapore piuttosto che un altro, quindi abbiamo questo tipo di collaborazione con gli chef”. Spiega sempre Serena Gonnelli. “Cristiano Tomei ha interpretato tre diverse tipologie di olio con la sua creatività e competenza e ha realizzato piatti unici e molto originali.”gonelli e tomei

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