Vinitaly 2015, un’ottima annata

Buyer da 140 Paesi, 20 in più del 2014, ma anche professionisti del canale horeca e sommelier per un totale di 150 mila persone in quattro giorni al Vinitaly a Verona (www.vinitaly.com), delle quali 55 mila dall’estero. I grandi mercati di Usa e Canada da soli rappresentano il 20 per cento degli operatori esteri; l’area di lingua tedesca, Germania, Svizzera e Austria, si conferma la più importante con il 25 delle presenze, il Regno Unito è al terzo posto con il 10 per cento, seguono in termini numerici i buyer dei Paesi Scandinavi e quelli del Benelux. Rispetto al passato c’è più Far East, con Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia; crescono il Messico e anche l’Africa, con new entry interessanti come Camerun e Mozambico; bene pure il Nord Africa, con la ripresa di Egitto, Tunisia e Marocco. Questo Vinitaly assiste anche al ritorno di un certo ottimismo per il mercato interno, con operatori interessati provenienti da tutta Italia, sia del canale horeca, sia della Gdo. Numeri importanti, che rilanciano l’interesse per il vino italiano nel mondo e, finalmente, anche il mercato interno. Il ritorno degli operatori nazionali è stato, infatti, testimoniato non tanto dal loro numero, quanto dal loro interesse a trovare cantine partner per i propri affari e vini adatti alle proprie esigenze. In particolare, i vini che dovrebbero andare per la maggiore nel consumo fuori casa in Italia nel prossimo futuro, secondo 7 mila operatori attivi in ristoranti, enoteche e wine bar coinvolti in un’indagine svolta da wine2wine -l’Osservatorio b2b di Vinitaly, sono quelli con un buon rapporto qualità-prezzo (secondo 2/3 del campione) e quelli con un forte legame con il territorio (importante per il 47 per cento dei ristoratori, il 39 per cento delle enoteche e il 30 per cento dei winebar). Al terzo posto tra le tendenze i vini biologici, con il 34 per cento delle risposte, ma con una punta del 40 per cento per i ristoratori. “Abbiamo registrato grande soddisfazione da parte degli gli espositori, per la capacità di Vinitaly di migliorare di anno in anno il numero di buyer esteri e la qualità dei visitatori, mantenendo alto il numero dei contatti, tanto che aziende private di grande rilevanza hanno già sottoscritto rinnovi triennali per le prossime edizioni”, è il commento di Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

vinitaly

Oltre a Vinitaly, di grande richiamo è stato anche Sol&Agrifood (www.solagrifood.com), frequentato soprattutto da operatori del wine&food alla ricerca delle piccole eccellenze agroalimentari italiane, proposte direttamente dai produttori nei propri stand o durante le numerose degustazioni organizzate. Molto visitato anche Enolitech (www.enolitech.it), il salone delle attrezzature e degli accessori per le filiere vino e olio, dove gli spunti per rendere più moderna e accattivante l’offerta di vino al consumatore finale (dalla cantinetta, al distributore di vino, dai bicchieri al nuovo sistema di mescita per il vino che non stappa la bottiglia) non sono mancati.

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