Vino, Assoenologi, alle spalle periodo buio

VERONA – I dodici mesi del 2014 si chiudono positivamente (+1,4%) per il vino italiano. A segnalare l’andamento economico è Assoenologi, l’Associazione enologi enotecnici italiani, in occasione dell’Assemblea generale dei soci tenutasi a Vinitaly, in corso a Veronafiere fino a domani, 25 marzo. ”Il vino italiano – ha detto il direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli – presenta un consuntivo 2014 positivo e si prepara ai prossimi appuntamenti a partire da Expo 2015 più robusto e consapevole di aver messo alle spalle un periodo difficile. Le previsioni economiche nei prossimi mesi – ha aggiunto – sono rivolte alla ripresa grazie alla sensibile riduzione dei costi energetici e al tasso di cambio euro/dollaro giunto, in questi giorni, quasi alla parità”.

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Il valore dell’export chiude a 5,111 milioni di euro, +1,4% rispetto al 2013 con oltre 20 milioni di ettolitri di flussi. L’ufficio studi dell’organizzazione nazionale di categoria sottolinea poi che ”nell’arco dell’ultimo quinquennio il valore del vino in bottiglia registra una costante crescita da 3,1 a 3,8 miliardi di euro, con lo spumante che fa la parte del leone: dal 2009 ha quasi raddoppiato il valore delle esportazioni da 440 a 840 milioni di euro, mentre il vino sfuso rimane stabile. Per lo spumante inoltre il Regno Unito diventa il mercato di riferimento e la Germania viene sbalzata in terza posizione dopo gli Stati Uniti. E grazie al successo del Prosecco – sottolinea ancora l’analisi Assoenologi – i volumi balzano nell’ultimo anno da 2,0 a 2,4 milioni di ettolitri (+19,7%) e il valore segue la stessa traiettoria da 736 a 840 milioni di euro (+14,2 %). Il valore medio mostra una flessione del -4,6% scivolando da 3,59 euro a 3,43 euro/l. Tuttavia i grandi mercati mostrano una domanda debole a partire dal Giappone (-1,0%) e Cina (+1,2%).

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