Expo, la ristorazione sostenibile di CIR food

Expo Milano 2015 ha affidato a CIR food la gestione della ristorazione all’interno delle aree di servizio dell’Esposizione Universale. L’azienda si occuperà di 20 locali tra bar, ristoranti e quick service, offrendo ai 20 milioni di visitatori attesi l’esperienza diretta del cibo, parte integrante del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. L’annuncio è stato dato oggi, a Milano, dal Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala e dalla Presidente di CIR food Chiara Nasi. All’incontro hanno preso parte il Direttore Generale della Divisione Event & Entertainment di Expo 2015 S.p.A. Piero Galli e il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food, Giuliano Gallini. “Con CIR food – spiega il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e
Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A., Giuseppe Sala – si aggiunge un elemento essenziale per l’offerta ristorativa a disposizione dei visitatori dell’Esposizione Universale.

ristorazione commerciale CIR food 2

Grazie alla competenza e all’attenzione che l’azienda mostra nei confronti del tema della manifestazione, nelle aree
di servizio del sito espositivo proporremo servizi e zone di ristoro accoglienti e innovative. Expo Milano 2015 rappresenta una grande occasione per l’intero settore enogastronomico italiano. Siamo certi che CIR food saprà cogliere questa opportunità al meglio, puntando sul valore della propria esperienza”. “Siamo orgogliosi di portare a Expo 2015 la nostra consolidata esperienza nella ristorazione – dichiara la Presidente di CIR food, Chiara Nasi – CIR food è un’impresa italiana che privilegia la tradizione alimentare del nostro Paese ed è in grado di valorizzarla su larga scala e per grandi numeri con
strumenti nuovi e funzionali. A Expo faremo non solo quello che ogni giorno proponiamo, ovvero divulgare una cultura della ristorazione sana ed equilibrata, ma presenteremo 4 nuove offerte ristorative che con originalità coniugano tradizione ed innovazione”.

Sono 4 i nuovi format studiati da CIR food per Expo Milano 2015: “Tracce – Alla scoperta dei sapori” per il ristorante free flow, “Viavai” e “Let’s Toast” per i quick service restaurant e “Chiccotosto” per la caffetteria e snack. I 17 locali saranno presenti in 7 “Architetture di servizio”, gli edifici in legno di grandi dimensioni dislocati lungo il Decumano, la via principale che unisce simbolicamente il luogo di consumo di cibo – la città – a quello di produzione – la campagna. A questi si aggiungono altri 3 punti ristoro all’interno di Cascina Triulza, il padiglione della società civile gestito da Fondazione Triulza.
“CIR food – racconta il Direttore Generale della Divisione Event & Entertainment di Expo 2015 S.p.A. Piero Galli – con la sua presenza capillare all’interno dell’Esposizione Universale diventerà un punto di riferimento per i visitatori che da ogni parte del mondo e d’Italia verranno a Milano per partecipare all’evento. La proposta di CIR food è articolata e composita e risponderà con efficacia alle esigenze di sosta, relax, tempo e disponibilità economica di milioni di persone durante i sei mesi dell’evento”.

“Esiste una forte affinità tra il tema centrale di Expo 2015 e lo stile di CIR food, che promuove la diffusione di una tavola pubblica rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, offrendo una cucina buona a prezzi ragionevoli – aggiunge il Direttore Commerciale e Marketing di CIR food, Giuliano Gallini –. Come raccontiamo sulla nostra piattaforma web Il Giornale del Cibo, cerchiamo di coniugare sostenibilità e accessibilità, ovvero qualità a costo contenuto grazie a ricerca e innovazione. Cercheremo di tradurre questo impegno anche attraverso workshop nei locali di Expo sul tema: Vivere il Cibo e nutrire
il Futuro” – conclude Gallini.

Secondo le stime, saranno 26 milioni i pasti da preparare per i visitatori di Expo Milano 2015. Di questi 13 milioni saranno distribuiti nei giorni di picco (festività e weekend) in cui si attendono fino a 250mila visitatori al giorno. A fare la parte del leone sarà la pausa pranzo con il 65% dei pasti serviti, seguita dagli snack pomeridiani con il 17%, dalla cena con il 12% e infine le colazioni con il 6% dei pasti stimati totali. Nel complesso CIR food coprirà circa il 25% dell’offerta di ristorazione presente sul sito nei 6 mesi espositivi mettendo a disposizione uno staff di circa 500 persone. Italianità, stagionalità, glocalismo, neo-tradizionalismo, salutismo, etica e sostenibilità ambientale sono alcuni dei criteri alla base della formulazione dei menu e dell’elaborazione dei piatti, studiati all’insegna della semplicità per essere di immediata comprensione da parte di tutti.

Con 11mila dipendenti di cui il 90% donne, CIR food è un’impresa cooperativa nata a Reggio Emilia nel 1992 dall’unificazione di altre realtà emiliane già operanti negli anni ’70 con un obiettivo preciso: garantire a tutti, dagli studenti ai lavoratori, il diritto a un pasto di qualità, ovvero sano e buono, corretto sul piano nutrizionale, prodotto nel rispetto della legge, sostenibile nel prezzo e nell’impatto sull’ambiente. Negli anni ha rafforzato la sua presenza sul mercato diventando una
delle maggiori imprese del settore, presente in 16 regioni italiane con 76 milioni di pasti prodotti ogni anno, di cui 33 milioni soltanto per le scuole dove è leader.

CIR food sviluppa la propria attività in ambito pubblico e nella ristorazione commerciale con una missione: fare cultura della ristorazione e valorizzare la tradizione gastronomica italiana.

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