Officina, l’olio alimenta l’eros

Manca poco ormai per la quarta edizione di Olio Officina Food Festival, il più grande e originale happening dedicato al succo di olive e agli altri condimenti. L’evento, ideato e diretto dall’oleologo Luigi Caricato, è in programma dal 22 al 24 gennaio 2015. Si svolgerà, come sempre, presso il Palazzo delle Stelline di Milano. Con una differenza, però, rispetto alle precedenti edizioni: nel 2015, oltre al consueto appuntamento di gennaio, Olio Officina sarà impegnata anche nell’organizzazione di altri momenti di incontro, che si svolgeranno, nella capitale lombarda, in ogni mese dell’anno, proprio in piena sintonia con l’atteso Expo 2015. Il tema filo conduttore della quarta edizione è “L’olio alimenta l’eros”, tema attraverso il quale si prosegue nel ricco e composito itinerario culturale, fino ad oggi senza precedenti in Italia. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il dichiarato obiettivo di far mutare la consueta visione dell’olio sta prendendo sempre più forza, raggiungendo un pubblico nuovo e curioso. Così, dopo aver affrontato il tema dei nuovi linguaggi dell’olio (2012), quindi il lato femminile dell’olio (2013) e l’anima sociale dell’olio (2014), e dopo aver teorizzato il concetto di “olio democratico” e di “olio quale bene comune condiviso”, ora è la volta di un tema insolito, ma non per questo privo di legami con la storia: il lato erotico dell’olio (2015), proprio a testimonianza di come un prodotto antico come l’olio da olive, di oltre sei millenni, vada vissuto e considerato al di là del proprio ambito, segnatamente circoscritto alla sfera alimentare, entrando così in una prospettiva più ampia, e coinvolgendo tutti i possibili linguaggi e ogni possibile interlocutore.

cartolina olio officina 2015

A Olio Officina Food Festival – Condimenti per il palato & per la mente non sono protagoniste solo le classiche figure tradizionali del settore, quelle rientranti nella logica produttiva o fruitiva dell’olio – l’olivicoltore, il frantoiano, il tecnico agrario, l’oleologo, il tecnologo alimentare, il chimico, il selezionatore della qualità, il confezionatore, il commerciante, il distributore, il venditore, il ristoratore, il cuoco – ma anche altre figure, le più inconsuete e meno prevedibili. Lo sguardo si estende dunque verso altri soggetti, non meno importanti, andando oltre la generica qualifica di consumatore-fruitore del prodotto finito, creando una serie di attenzioni inedite, aperte alle più svariate interpretazioni.

“Al grande evento Olio Officina Food Festival – ribadisce il direttore della manifestazione Luigi Caricato – a entrare in scena in questi anni è stato tutto un mondo di figure nuove e alternative, che si sono confrontate in piena libertà con l’olio, l’olivo, il paesaggio, l’economia, l’arte, la letteratura, la musica, la medicina, l’architettura, come pure ogni altro ambito antropologico e perfino filosofico, creando così un forte scossone e uno scompaginamento della realtà senza riscontri analoghi nel passato. E’ una rivoluzione nei linguaggi che sta portando con sé un rinnovamento del settore, spingendolo a una rilettura dell’alimento olio extra vergine di oliva, riattualizzandone di conseguenza anche la sua stessa immagine e natura. Andando oltre la pura condizione di merce nel tentativo di superare dignitosamente la perversa e poco nobile logica di prodotto commodity, l’olio da olive diventa un indicatore culturale, come lo era secoli fa, dal quale non si può in alcun modo prescindere”.

 

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