Preoccupante il calo negli alimentari

I dati pubblicati oggi dall’Istat relativi al mese di maggio 2014 mostrano un calo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: il totale delle vendite al dettaglio indica un -0,5%, con l’alimentare a -0,5% e il non alimentare a -0,6%. Dall’inizio dell’anno la flessione si attesta complessivamente al -0,7%: -0,4% per
l’alimentare e -0,8% per il non alimentare.

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“Nel mese di maggio le vendite di prodotti alimentari sono diminuite sostanzialmente con la stessa dinamica di quelle dei beni non alimentari, cosa che non avveniva nei
periodi precedenti – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – E’ il segno che per le famiglie le difficoltà sono ancora molte, arrivando fino al punto
da costringerle a comprimere anche le spese alimentari”. “A fine maggio è avvenuta la prima erogazione degli 80 euro in busta paga per un ampio numero di lavoratori – continua il Presidente di Federdistribuzione – Secondo le nostre informazioni più aggiornate, nei mesi di giugno e luglio non vi è stata un’inversione di tendenza nel trend delle vendite. I cittadini che hanno ricevuto il bonus non sembra che, per il momento, lo abbiano destinato in parte significativa verso i consumi dei beni di uso più comune, trattenendolo per i futuri e ancora molto incerti impegni fiscali o indirizzandolo alla rigenerazione dello stock di risparmio, fortemente intaccato negli ultimi anni”.

“Gli impatti di questa misura si realizzeranno in una prospettiva più di medio e lungo periodo, ma per stimolare davvero i consumi e farne il traino della ripresa del Paese occorre un “progetto organico di rilancio della domanda interna”. Un piano che crei risorse per famiglie e imprese da destinare a questo scopo, valutando iniziative quali: un ridisegno dell’architettura dell’imposizione fiscale (che comprenda anche un inasprimento della lotta all’evasione), una politica di maggiore liberalizzazione dei mercati e l’introduzione di tecnologia e semplificazioni negli adempimenti burocratici – conclude Giovanni Cobolli Gigli. Federdistribuzione è espressione della Distribuzione Moderna Organizzata e riunisce e rappresenta, nelle sedi istituzionali, locali, nazionali e comunitarie le imprese distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare che svolgono la propria attività attraverso le più innovative formule del commercio moderno. Federdistribuzione si compone di cinque associazioni nazionali che rappresentano un universo articolato di imprese e di multicanalità che si differenziano per dimensioni, forme distributive e merceologie trattate. Le imprese associate a Federdistribuzione nel 2014 hanno realizzato, in base ai dati 2013, un giro d’affari di 60,6 miliardi di euro (di cui 8,6 miliardi di euro in franchising), con una quota pari al 47,9% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 14.600 punti vendita (di cui 7.800 in franchising) e danno occupazione a 213.000 addetti. Rappresentano, infine, il 28,3% del valore dei consumi commercializzabili.

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