Dall’Irlanda all’Italia con sapore

L’ente governativo per la promozione dei prodotti irlandesi, Bord Bia, ha presentato al ristorante La Brughiera i primi sei chef italiani associati al Chefs’ Irish Beef Club. Nato nel 2004, conta importanti stellati in tutto il mondo quali ambasciatori del pregiato manzo Hereford

Jenny Maggioni

“L’erba del vicino è sempre più verde”, recita il noto proverbio. Ma, quando si parla d’Irlanda, più che un saggio insegnamento popolare, questa è una sacrosanta verità. E se, per citare un altro modo di dire, esistesse davvero l’“erba voglio” non crescerebbe nel giardino del re, ma negli sconfinati pascoli d’Irlanda. Qui vive l’Irish Hereford Prime, il pregiato manzo irlandese, conosciuto in Italia grazie a Bord Bia (Irish Food Board), l’ente governativo dedicato allo sviluppo dei mercati d’esportazione dei prodotti alimentari e delle bevande irlandesi. “Caratterizzato da una marezzatura fine e da un intenso colore rosso, Hereford Prime ha gusto intenso e straordinarie tenerezza e consistenza”, spiega Paula Butterly, sales and marketing manager di Abp Italy, azienda che produce e distribuisce Irish Hereford Prime.

CIBC_1

Proprio per queste caratteristiche, questa antica razza bovina, originaria dalla contea inglese dell’Herefordshire, introdotta in Irlanda nel 1775, è l’ingrediente di punta di molti importanti chef stellati nel mondo, dalla Francia all’Olanda, dalla Svizzera alla Germania, dal Belgio all’Inghilterra uniti, dal 2004, nello Chef’s Irish Beef Club (Cibc). A questi 65 cuochi internazionali si sono aggiunti anche i primi 6 italiani: Francesco Cassarino del Caravanserraglio di Ragusa, che in qualità di primo associato italiano ha ricevuto la statuetta con il toro irlandese, Daniele Repetti del Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino (Pc), Sara Conforti dell’Osteria del Vicario di Certaldo (Fi), Andrea Fusco del Giuda Ballerino di Roma, Giuliana Germiniasi del Capriccio di Manerba del Garda (Bs) e Paolo Benigni de La Brughiera di Villa d’Alme (Bg).

Filetto di Manzo shabu shabu

Proprio in quest’ultimo ristorante, il patron Stefano Arrigoni ha festeggiato l’evento con una cena speciale che ha proposto TarTaki di manzo al caviale di tartufo nero, fave, cipolla fritta e pecorino; Lasagna aperta al sugo di Hereford, pane al pomodoro e parmigiano e Filetto di manzo shabu shabu al fumo di rosmarino, yogurt, pino, miele e limone. “Sono particolarmente felice dell’avvio del club anche in Italia -afferma Liam MacHale, direttore per l’Italia di Bord Bia- Gli chef sono i migliori ambasciatori della nostra carne, profondi conoscitori delle materie prime. I professionisti parte dello Chefs’ Irish Beef Club selezionano solo prodotti di eccellenza per le loro preparazioni e ne garantiscono un’esecuzione perfetta”. “Dopo averne provate tante, ho scelto la carne irlandese perché per me è la più succulenta -spiega Cassarino- E, in effetti, per fare due esempi, anche la semplice lombata con l’osso o il Roast beef cotto nel forno a legna sono sempre eccellenti”.

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