Gioè, una gioia per il palato

La storica cantina Santa Sofia di Pedemonte di Valpolicella festeggia il cinquantenario di uno dei suoi vini più celebri: l’Amarone della Valpolicella Doc Classico Gioè, creato da Giancarlo Begnoni nel 1964 e realizzato in sole 17 vendemmie strepitose: come l’ultima, la 2007

Federica Belvedere

Il diciassette è un numero fortunato per Santa Sofia, storica azienda fondata nel 1811 a Pedemonte di Valpolicella (Vr), e, in particolare, per il suo Gioè Amarone della Valpolicella Doc Classico. Un vino unico nel suo genere e nella sua storia, nato cinquant’anni fa dalla volontà e dalla passione dell’enologo Giancarlo Begnoni: “Nel 1964 ho avuto l’idea di produrre un vino di qualità realmente superiore, che abbinasse a una stoffa poderosa i profumi più eleganti e morbidezza del gusto -racconta- Da allora, solo diciassette volte si sono ripetute le condizioni stagionali e microclimatiche indispensabili alla maturazione delle uve che danno vita al Gioè, qualitativamente superiori, sia per le caratteristiche del terreno, sia per la continua esposizione solare della parte superiore del colle Monte Gradella, indicata appunto come Gioè. Un vino che rappresenta la mia storia in azienda, interamente dedicata a produrre etichette di qualità, che sappiano infondere piacere”.
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santa sofiaLe parole si sono trasformate in vini e in annate strepitose come l’ultima, la 2007: “Ho scelto di produrlo solo nelle annate migliori e questa del 2007 è speciale, quella che si dice un’ottima annata: uve sane, con acini pieni, appassimento ben riuscito, maturazione lenta per due anni in botti di rovere di Slavonia e per 18 mesi in botti di rovere francese di primo e secondo passaggio, nelle quali è maturato il Recioto della Valpolicella -continua Giancarlo Begnoni- E poi un lungo affinamento in bottiglia, per circa due anni, nella quiete delle nostre cantine storiche”. Il risultato è un vino (prodotto con 70 per cento di corvina e corvinone, 25 di rondinella e 5 per cento di molinara, appassite per circa 100 giorni) dal colore rosso rubino intenso, tendente nel tempo al granato; dal caratteristico profumo speziato, con leggeri sentori di vaniglia e liquirizia e sapore pieno, caldo, vellutato e leggermente tostato nel finale.

Prodotto in solo 14.779 bottiglie, Gioè 2007 celebra l’importante avvenimento per Santa Sofia anche con un’etichetta speciale: “Osservandola in controluce si possono leggere tutte le diciassette annate prodotte di questo vino -spiega Luciano Begnoni, che presidia l’area commerciale e marketing- La disposizione richiama le colonne della villa palladiana dove ha sede la nostra azienda, mentre il logo del cinquantenario richiama un particolare del fregio della copertina dei Quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio, ripreso nelle etichette dei nostri vini più pregiati”.

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