Baldessari ricomincia dall’Aqua Crua

Sala e cucina si fondono in un unico locale, intimo e informale. Piatti leggeri e un menu che cambia ogni settimana per una cucina all’insegna della trasparenza.

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Giuliano-Baldessari-credits-Francesca-MoscheniSi chiama Aqua Crua ed è aperto da qualche settimana a Barbarano Vicentino (Vicenza). È il nuovo ristorante di Giuliano Baldessari, cuoco trentino, per dieci anni sous chef a Le Calandre di Rubano (Padova) e oggi per la prima volta impegnato in un locale tutto suo. Un ristorante che Baldessari ama definire trasparente: un ambiente moderno, fresco e intimo, con la cucina direttamente in sala, senza alcuna soluzione di continuità, senza vetri e senza barriere fra il cuoco e gli ospiti.

Molto giovane anche la squadra che lo chef ha messo insieme per il progetto Aqua Crua, con Simone Poser a fargli da secondo e Gloria Dianin in sala ad accogliere gli ospiti e a gestire gli abbinamenti e la cantina. Corto il menu, con sette portate inserite nel percorso degustazione da cui è possibile estrarre anche i piatti singoli, per una cucina fresca e spontanea. Un menu mai statico, che cambia di settimana in settimana, se non di giorno in giorno, secondo quello che offrono il mercato e le stagioni. Non manca una sezione dedicata alle intolleranze e alle abitudini alimentari alternative. Il primo menu Baldessari ha deciso di dedicarlo al suo maestro e amico, Massimiliano Alajmo. Completano la struttura cinque camere doppie.

Baldessari inizia così il suo percorso da solista, dopo i dieci anni al fianco di Alajmo alle Calandre e in precedenza con Veyrat in Francia a La Ferme de mon Père a Megeve e all’Auberge de L’Eridan a Annecy, senza dimenticare i due anni a Milano da Aimo e Nadia.

www.aquacrua.it

Foto: Francesca Moscheni; Alberto Serra

 

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