Apre l’Oasi Ferrarelle

Il progetto nato nel 2010 è oggi una realtà grazie alla stretta collaborazione con il Fai. Il parco di Riardo, dove ha origine quest’acqua effervescente naturale, messo a disposizione della collettività dimostra l’etica di un’azienda attenta alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio campano

Federica Belvedere

Oasi Ferrarelle

“Abbiamo concretizzato un’idea: quella di trasformare questo grande patrimonio verde dell’azienda Ferrarelle, quello che dà origine a quest’acqua effervescente naturale che ribolle dal terreno, per metterlo a disposizione della comunità e farne un progetto di salvaguardia e di conservazione del territorio campano”. Così, con una soddisfazione evidente e l’orgoglio di avere portato a compimento un progetto di straordinario valore, in tempi brevi, Michele Pontecorvo, responsabile comunicazione e Csr della famiglia proprietaria di Ferrarelle, ha annunciato l’inaugurazione dell’Oasi Ferrarelle Fai di Riardo (Ce) il 22 e 23 marzo. E cosa di meglio di una presentazione a Villa Necchi Campiglio, villa straordinaria nel cuore di Milano che è, appunto di proprietà del Fai, Fondo ambiente italiano, al fianco del vicepresidente esecutivo Marco Magnifico?

Ferrarelle

Come ha spiegato Pontecorvo, il parco vanta 170 ettari di natura incontaminata al confine con Lazio e Molise, un’area che ha sempre vissuto di agricoltura e proprio la presenza di queste fonti nel sottosuolo ha fatto sì che la popolazione locale facesse sistema intorno alle acque minerali che nascono grazie a un fenomeno idrogeologico molto particolare: l’acqua piovana raccolta da un vulcano estinto a 40 metri di profondità compie un percorso lungo 10 anni tra le rocce vulcaniche acquistando un’effervescenza naturale. In quest’area c’è una grande impronta agricola con produzioni che rappresentano l’eccellenza delle Dop campane dalla mozzarella di bufala, al maialino nero ai vini. “Ai tempi questo sembrava un progetto difficile da realizzare (l’investimento è stato di 2,5 milioni di euro), ma siamo stati condotti per mano dal Fondo ambiente italiano che ci ha dato il proprio patrocinio ed è stata la prima volta che il Fai ha avviato una partnership con un’azienda profit del largo consumo, già rinnovata per i prossimi tre anni”.

Masseria delle Sorgenti Ferrarelle

L’oasi naturalistica di Riardo è dunque visitabile con guide formate dal Fai e nel percorso è stata inclusa la visita allo stabilimento d’imbottigliamento di acqua Ferrarelle e all’azienda agricola Masseria delle Sorgenti, azienda certificata biologica che produce olio di oliva extravergine in conversione biologica (dal 2015 anche l’olio avrà la certificazione bio), quattro varietà di miele biologico e pasta bio: “Una estensione di quello che è il marchio Ferrarelle, piccola come dimensione ma con un alto livello qualitativo -sottolinea Pontecorvo- Lo scopo di questa azienda agricola è anche quello di ampliare la sua attività commerciale cercando di andare a coinvolgere tutti quei piccoli produttori locali che oggi stanno scontando la cattiva pubblicità che viene dalla cronaca della Terra dei fuochi”. Infine, per una sosta golosa, c’è la Masseria Mozzi, un’antica casa colonica ristrutturata che propone la cucina della tradizione.

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