Tassoni, un feeling che dura nel tempo

di Livio R. Molino

1956 Pubblicita Tassoni SodaL’azienda Tassoni fa parte della cultura italiana dai primi del ‘900,  resistendo alle mode del momento e  basando il proprio successo su un prodotto artigianale: dalla selezione dei frutti alla preparazione degli aromi, all’imbottigliamento. La famiglia Amadei, guida l’azienda da ben 4 generazioni e non ha ceduto, come altri marchi storici italiani del beverage alle avance di multinazionali straniere, che di italiano hanno mantenuto ben poco.

Oggi Michela continua nell’operazione iniziata dalla madre di rilancio e riorganizzazione produttiva sulle linee, sulla struttura e nella logistica. Ed Elio Accardo, neo direttore vendite Italia, proveniente da Branca, ha già studiato un piano di copertura capillare di tutte le regioni italiane, per essere più presente nella Gdo e nel settore Horeca. Tassoni ha investito in comunicazione pubblicitaria dai primi del ‘900. Le sue affissioni sono delle vere e proprie opere d’arte, che sembrano trovare la loro naturale collocazione all’interno di Villa Necchi Campiglio a Milano, realizzata nello stesso periodo storico da famosi architetti, quali Piero Portaluppi (1932-35) e successivamente Tommaso Buzzi, che nel secondo dopoguerra conferirà alle sale un aspetto più classico. Esse rappresentano un ottimo punto di osservazione per conoscere l’evolversi del gusto e del costume italiano del ‘900.

La Tassoni, sponsorizzando il Fai, lega la sua immagine, che sarebbe da tutelare come un patrimonio dello stile italiano, a un ente no-profit, tra i più stimati e apprezzati anche a livello internazionale per il suo impegno nel mantenere aperte e custodire autentici gioielli della “bellezza italiana”

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