Tengono i consumi di surgelati nel 2013

frozen-food-2045355008Anche il 2013 è archiviato come un anno di particolare difficoltà per il settore food: nei primi otto mesi la spesa agroalimentare delle famiglie italiane è, infatti, diminuita del 3,7% su base annua, con volumi di acquisto in calo dell’1,8% e con un taglio, solo per i prodotti alimentari di largo consumo, di quasi un miliardo di euro. Secondo l‘Istituto italiano alimenti surgelati, anche il settore del frozen è stato investito da questo trend negativo (con una perdita globale a settembre di circa l’1.2-1.4%), ma chiude l’anno con un contenuto decremento.

b_frozen_foodAncora una volta il comparto dei vegetali si sta rivelando il più importante in termini di volumi, con un aumento di circa lo 0.5%. Bene le patate, in particolare, che confermano un elevato gradimento con consumi in linea con quelli del 2012. Dopo un primo trimestre decisamente positivo, l’ittico surgelato ha invece scontato una consistente perdita di domanda (circa -4%), dovuta alla crisi che ha spinto i consumatori a optare per i più economici prodotti decongelati. Ancora apprezzabili le performance di pizze e snack, che risultano in parità rispetto al 2012 o in leggerissima flessione (-0.3-0.4%). In calo invece i piatti ricettati, con un’ulteriore perdita dell’11%.

Numeri che confermano, in ogni caso, come i surgelati siano entrati a pieno titolo nelle abitudini alimentari delle famiglie italiane che li considerano di qualità e un aiuto fondamentale anche per la creatività in cucina, come ha dimostrato una recente indagine Astarea, perché consentono time saving, salvaguardia della stagionalità e libertà di cucinare ciò che si vuole quando si vuole.

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