L’Alto Adige nel bicchiere

In degustazione le etichette di Cantina Tramin, la pluripremiata azienda di Termeno, hanno confermato ancora una volta il pregio e la personalità di questi vini. Dall’aromatico Nussbaumer Gewürztraminer alla nuova annata dell’Urban Lagrein, un 2011 di grande spessore

Jenny Maggioni

TRAMIN

“Il 2011 è considerata un’annata storica per il Lagrein, dalla struttura tannica importante e complessità di profumi”: esordiscono così Wolfgang Klotz e Willy Stürz, rispettivamente direttore marketing ed enologo di Cantina Tramin, nel presentare la nuova annata del Lagrein Urban. Un’affermazione che si concretizza nel bicchiere con un vino eccezionale: dalle cupe tonalità violacee e dal bouquet intenso di frutti di bosco, al palato è corposo e robusto, con una marcata veste tannica che ne accompagna il lungo retrogusto. Perfetto con i piatti tipici della gastronomia altoatesina, come quelli di Peter Gläser, chef di Delicatessen, un angolo di Südtirol a Milano, dove è avvenuto il suo debutto.

D’altronde le radici dell’azienda di Termeno (Bz) sono indissolubilmente legate al suo territorio, un lembo verde e blu che, grazie allo scudo delle montagne, agli influssi del Lago di Caldaro e all’alta escursione termica, dà origine a vini unici, primo fra tutti il Gewürztraminer. E il Nussbaumer Gewürztraminer di Cantina Tramin è ormai una leggenda: “Il Maso Nussbaumer ha una tradizione di oltre 700 anni nella coltivazione della vigna -spiega Wolfgang Klotz- La nostra selezione racchiude in sé tutte le caratteristiche di questa varietà con il gusto intenso e corposo, minerale ed elegante e per i suoi profumi di cannella, frutti tropicali e chiodi di garofano”. Un vino che, oltre ai più prestigiosi premi internazionali, ha conquistato anche i più importanti chef internazionali, tra cui il tristellato Massimiliano Alajmo, de Le Calandre di Sarmeola di Rubiano (Pd) che l’ha accompagnato al Risotto allo zafferano. “Un abbinamento proposto, per ripetere la ricetta anche a casa, in una cassetta gourmand realizzata artigianalmente dalla Cooperativa Gwb di giovani diversamente abili di Bolzano -racconta Klotz- Contiene il riso superfino Carnaroli veronese, lo zafferano bio del Montefeltro, la polvere di liquirizia calabrese e il parmigiano reggiano Igp, pronti per essere accompagnati dalle note aromatiche del Gewürztraminer Classico 2012 e del Nussbaumer 2012”.

Tramin 5Il 2011, d’altra parte, è stata un’annata strepitosa per i rossi di Cantina Tramin, come per il Pinot nero Maglen, fermentato in tini e maturato in barrique per 14 mesi, dal gusto delicato e pulito e una buona struttura tannica fruttata. “La vendemmia 2013, invece, non è stata favorevole all’Urban che non sarà prodotto, perché una forte grandine ha rovinato le uve del Maso -spiega Willy Stürz- Di questo vino, la cui prima annata è stata l’89, è eccellente il 2003, intenso e dal lungo retrogusto. Per i rossi l’annata 2003 si prospetta al meglio per le uve schiava e pinot nero, ma non per quelle più tardive e il cabernet sauvignon ha sofferto. Saranno invece ottimi i bianchi dell’ultima vendemmia, freschi di acidità e con bei profumi”. Tra i bianchi sul mercato, sono stati degustati Stoan 2012, uvaggio di chardonnay con sauvignon, pinot bianco e gewürztraminer, fermentato in botte grande e in bottiglia da maggio, fruttato e aromatico; sorprendente il Pinot grigio 2012 Unterebmer, maturato in gran parte in botte grande e il 15 per cento in tonneau, le cui uve rimangono per un lungo periodo in pianta e danno un vino concentrato e quasi cremoso, ma che mantiene una grande freschezza. E, cosa che non guasta, è appena stato selezionato per la First class di Lufthansa.

Crediti foto: Rickard Kust, Florian Andergassen

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