Al Bulgari i sapori del mondo

2. Andrea Ferrero_RisottoUno chef, un Paese. Una volta al mese, per due serate d’eccezione, sei giovani cuochi, internazionalmente già affermati, proporranno un menu emblematico della loro cucina. Teatro di queste performance culinarie sarà l’Hotel Bulgari (bulgarihotels.com) di Milano e, naturalmente, i cuochi ospiti saranno affiancati dal resident chef Andrea Ferrero. Si tratta della prima edizione di Epicurea che, da ottobre a marzo 2014, offrirà agli ospiti del ristorante un viaggio di scoperta attraverso le tendenze del panorama gastronomico mondiale. Gli chef provengono dai quattro angoli del mondo: dal Cile, Rodolfo Guzman del ristorante Boragò di Santiago (in scena il 14-15 ottobre), dalla Francia, Bertrand Grébaut del Septime di Parigi (4-5 novembre), dall’Australia, Ben Shewry dell’Attica di Melbourne (2- 3 dicembre), dagli Stati Uniti, Daniel Patterson del Coi di San Francisco, che vanta due stelle Michelin (13-14 gennaio), dal Belgio, Kobe Desramaults del In de Wulf, una stella Michelin (3-4 febbraio), ancora dagli Stati Uniti, Danny Bowien del Mission Chinese di New York e San Francisco (3-4 marzo). A concludere il festival il 14 e 15 aprile sarà Andrea Fantin del Ristorante Bulgari della Ginza Tower di Tokyo, una stella Michelin.

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Chef che racconteranno le loro storie e l’evoluzione della loro cucina attraverso la proposta di piatti che sono una rappresentazione dei loro territori, ma anche “istantanee” personali che evonocano, attraverso la memoria, il ricordo e la sensazione delle tradizioni: “Cucinare è un mezzo per esprimere se stessi e mettersi in scena giocando e sperimentando”, spiega il direttore Attilio Marro. Per lo chef Andrea Ferrero questo evento sarà un’occasione per impostare un dialogo con altre culture alimentari, in uno scambio che va oltre la singolarità e il carattere distintivo del piatto esclusivamente locale e regionale.

L’Hotel Bulgari ha promosso il festival con un assaggio della creatività degli chef ospiti proponendo il Curanto del cileno Guzman, un brodetto dalle lontane origini precolombiane, dal gusto estremamente piacevole, ottenuto cuocendo per ore sotto terra carne, pesce e verdure; il Risotto Acquerello, crudo di gamberi rossi di Mazara e cedro di Sicilia di Ferrero, versione estiva, mantecato con burro di alpeggio e olio extravergine; il Cavolfiore di quinoa, mandorle e sorgo di granella soffiato (come un pop corn), un piatto giocoso e scoppiettante di Patterson, influenzato dai ricordi d’infanzia; il delizioso Sanguinaccio morbido, testa di maiale confit, erbe e fiori dei prati del belga Desramaults, quasi un dessert, dolce e cremoso; il Gelato di maqui e kefir di Guzman, dove la polpa della bacca selvaggia della Patagonia (maqui) è associata alla vivacità del latte fermentato. Abbinati a questi piatti il Prosecco Fiol e i vini della siciliana Gulfi, il Nerojbleo 2009 e il Carjcanti 2010.

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