Hotel, caro prezzi in Italia

71076_7701Con l’arrivo della primavera, sale la voglia di vacanza. E, anche, se l’estate sembra essere lontana, c’è chi comincia a guadarsi intorno per scegliere al meglio la prossima destinazione con un’attenzione particolare al risparmio. Per fare una scelta oculata, vediamo quali sono state in Italia le mete più care.

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Nel 2012, secondo l’Hotel Price Index, –analisi sull’andamento dei prezzi delle camere di albergo di tutto il mondo effettuata da Hotels.com–  i prezzi medi degli hotel in Italia sono aumentati del 2% rispetto all’anno precedente, arrivando a una media di €125 per camera a notte. Su 49 città italiane prese in esame dall’HPI  -che analizza i prezzi effettivamente pagati sia dai turisti stranieri, sia dai nostri connazionali– i prezzi sono saliti in 26 località, sono rimasti invariati in 3 e sono scesi in 20 destinazioni.

La classifica delle città dove i viaggiatori hanno pagato di più nel 2012 è guidata dalla Costiera Amalfitana: Positano, con un aumento dei prezzi del 4% rispetto al 2011 fino ad una media di €216, è in cima alla classifica a pari merito con Capri, dove è stato però registrato un calo del 2%. Nettamente staccata la terza città in classifica, Amalfi, dove, dopo un calo dell’1%, i prezzi medi sono arrivati a €177 per camera a notte.

All’estremo opposto della classifica, Padova è la città più conveniente d’Italia per i turisti, con una media di €79 a notte (-2% rispetto al 2011), a pari merito con Palermo (-1%) e preceduta da Catania dove, dopo un calo dell’1%, i prezzi sono arrivati ad una media di €80 a notte.

Garda è stata la città che ha fatto registrare il maggiore incremento dei prezzi (+15%), che hanno raggiunto una media di €138 per camera a notte, mentre Vicenza è la destinazione italiana dove i prezzi sono calati di più nel 2012 (-13%), con una media di €87 a notte.

Tra le grandi città, Milano, Roma e Firenze si trovano appaiate nella classifica con una media di €127 per camera a notte, ma mentre il capoluogo lombardo ha visto i prezzi crescere del 2% rispetto all’anno precedente e Firenze del 6%, la Capitale ha fatto registrare un calo dei prezzi dell’1%.

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