Il nostro “Taste”

Taste chiama e Firenze risponde. La rassegna enogastronomica promossa da Pitti Immagine, come tradizione, non resta chiusa tra le quattro pareti della stazione Leopolda, ma invade l’intero capoluogo toscano con eventi collaterali, degustazioni e una ristorazione che non resta con le mani in mano. E così anche quest’anno Taste ha fatto registrare un successo in termini di espositori e di pubblico.

Dove un tempo transitavano treni e passeggeri oggi duecentocinquanta aziende, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno presentato, all’interno di spazi intelligentemente “benvestiti”, il meglio della loro produzione: dalla pasta al caffè, dai formaggi alla birra, dai salumi ai biscotti e dai vini ai dolci. A Taste c’è di tutto, non necessariamente il meglio, ma sicuramente un’ottima selezione dei migliori. A Taste c’è il buono e anche il bello come, ad esempio la nuova linea di capi double wear (nella foto sotto a sinistra un cappello indossato da Giulia Marcucci) disegnata da Paola Gandini di Gandini Foodwear – Queen Bee che sorprende per eleganza e praticità. Per quanto riguarda invece il palato ogni passo lungo i vecchi binari è una sorpresa: originale l’idea di Birra del Borgo di lasciar trasformare all’artista romano Giovanni Trimani (nella foto a destra) le proprie bottiglie in vere opere d’arte, intelligente la presenza del Consorzio di tutela del Bardolino che con il suo Chiaretto ha saputo inserirsi in un territorio dove i vini rossi la fanno da padrone, intramontabili le creazioni e le tovagliette del bravo Massimiliano Passi di Tablecloths ed evocativi i piatti nei barattoli di vetro dell’Officina Alimentare Italiana che, attraverso la linea La Casa di Caccia ha proposto un’ottima trippa alla fiorentina.

Nell’area ristorativa è un tripudio di colori grazie alle mille (e forse più) brocche (e non solo) di Mario Luca Giusti appese al soffitto. Stoviglie in acrilico dal design accattivante, le forme pratiche e con un grosso vantaggio: l’indistruttibilità.

Tante le aziende storiche presenti alla Leopolda, ma anche qualche volto nuovo, come quello della neofondata azienda franciacortina, tutta al naturale, Cortebianca (www.corte-bianca.it) che ha scelto Firenze come trampolino di lancio rinunciando, almeno per ora, al caotico Vinitaly.

Che dire dunque a chi vorrà approcciarsi, il prossimo anno, a questa affascinante kermesse? Che Taste va vista ogni volta con gli occhi di un bambino. Se decidi di parteciparvi devi metterti nella condizione di volerti lasciar emozionare. Dal modello espositivo, dalla vecchia stazione, dai colori, dai profumi, da ogni singolo produttore e da una città come Firenze.

 

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