Mature Cask Finish, oltre il Cognac

Gli sfiziosi finger food di Andrea Berton hanno accompagnato al Trussardi alla Scala la presentazione del Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish, la nuova espressione del Cognac che prende vita nella fase conclusiva di lavorazione dell’acquavite durante l’affinamento finale, al compimento del processo d’invecchiamento. Per un anno, infatti, essa si conserva esclusivamente in botti di rovere di Limousin invecchiate oltre vent’anni che ne potenziano le note fruttate: un processo conosciuto come Mature Cask Finish. A creare questo prodotto straordinario è stata Pierrette Trichet, unica donna cellar master tra tutte le maggior aziende produttrici di Cognac: la sua audacia e il suo talento hanno permesso alla maison di caratterizzare i prodotti Rémy Martin contraddistinti da armonia, sapore ricco e lungo retrogusto.

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Una bottiglia trasparente, su cui campeggia il simbolo mitologico del Centauro, emblema storico di Rémy Martin, sottolinea le nuance dorate. Il blend di questo pregiato Cognac è costituito dal 55 per cento da uve della Grande Champagne e dal 45 per cento della Petite Champagne; al naso esprime note fruttate di albicocca e di pesca e floreali di violette e roseoltre a sfumature speziate, in particolare di vaniglia.

Il Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish rappresenta una ricercatezza in più per questo Fine Champagne Cognac con un eccezionale potenziale di invecchiamento, rispetto al Remy Martin Vsop che la maison ha creato nel 1927. Per scoprirne l’equilibrio e la rotondità, il Mature Cask Finish, raccontato a Milano dalla brand ambassador della maison Chian Mei Gan, va gustato con ghiaccio o mixato, ma all’evento milanese è stato proposto con successo anche in cocktail come il French Moijto, il Sidecar o nei long drink come il Rémy Ginger Ale, a dimostrazione della sua perfetta versatilità.

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