Ritorno al futuro… in cucina!

Assieme all’Arte di Mangiare Bene di Pellegrino Artusi questo volume rappresenta una pietra miliare della cultura gastronomica italiana. Più che un semplice libro di ricette è uno spaccato di storie e culture dell’Italia intera.

S’intitola “Le Ricette Regionali Italiane”, ed è il famoso libro di Anna Gosetti della Salda, che è distribuito nelle migliori librerie d’Italia dal 7 ottobre, nella sua diciassettesima edizione, curato come sempre dalla Casa Editrice Solares.

Nelle case italiane dal 1967, anno della prima edizione, questa preziosa opera ripercorre le regioni italiane all’insegna del gusto e della tradizione, ed è divenuta il modello di riferimento per i successivi ricettari. Le preparazioni sono riportate con la maggior fedeltà possibile e scritte tenendo conto delle reali possibilità di una cucina media italiana degli anni ’60. Le ricette, inoltre, sono state tutte provate, nel solco di una metodologia che l’autrice aveva già formalizzato alla guida della rivista “La Cucina Italiana”, di cui Anna Gosetti della Salda è stata direttrice dal 1952 al 1981, e che ha rappresentato una delle maggiori fortune di questo periodico.

Nelle 1204 pagine dell’elegante volume sono racchiuse 2174 ricette, suddivise per regione nella classica partitura “antipasti e salse” “minestre (asciutte e in brodo)”, “pesci”, “verdure”, “piatti di mezzo” e “dolci”. Il libro sarà in vendita al prezzo di 49 euro.

A volere questa nuova edizione, che giunge a sei anni dalla precedente, l’architetto Alessio Brando Ravà, parte integrante di un entourage di “famiglia” caro ad Anna Gosetti.

La nuova edizione de “Le Ricette Regionali Italiane” rappresenta il primo tassello di una più ampia comunicazione, in fase di avviamento, a cominciare dalla creazione di un sito (www.edizionisolares.it) e altre iniziative.

“Un lavoro di ben quattro anni: due volte il giro gastronomico attraverso l’Italia. Tutto questo per perfezionare questa raccolta di ricette regionali, attingendo a fonti ben precise ed attendibili – scrive l’autrice nella prefazione della prima edizione – Da chilometro a chilometro anche la ricetta più tradizionale può variare, perché ogni famiglia la elabora a modo suo e naturalmente ognuna ritiene valida la propria preparazione. Ricerca quindi non solo di ricette, ma di persone che ne fossero le fedeli e riconosciute depositarie, assicurandomi la possibilità di poter riproporre delle esperienze gastronomiche assolutamente autentiche e originali. Cibi che corrispondono ad un clima, ad un costume, che a volte non si possono neppure concepire oltre i limiti geografici del loro consumo, ma che sono spesso irripetibili”.

Il risultato di questo lavoro è un manuale che supera le dimensioni del semplice ricettario, pur basando la sua fortuna anche sulla schematicità e semplicità nella stesura delle ricette, per diventare fotografia viva della cucina italiana. Una fotografia che, pur nell’evolversi della cultura gastronomica, non perde nitidezza ed è estremamente attuale in un’epoca che tende a riscoprire le radici, il chilometro zero, e quindi l’autenticità della cucina italiana legata ai prodotti dei suoi territori.

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