Vun, il nuovo “inizio” di Andrea Aprea

Andrea Aprea

Grande successo per il debutto di Andrea Aprea che a Milano ritorna con il prestigioso incarico di Executive chef del ristorante Vun del Park Hyatt Milano. Dopo importanti esperienze lavorative e riconoscimenti, si appresta a iniziare una nuova sfida con molte novità, nella forma come nella sostanza. Il nuovo nome del ristorante Vun, che in dialetto milanese significa uno, è stato scelto per esprimere non solo lo stretto legame con la città ma anche l’ambizione di suscitare sensazioni ed emozioni per eccellere nel panorama gastronomico milanese. L’apertura di Vun, che ha completamente rinnovato anche l’area tecnica della cucina, è avvenuta ufficialmente il 5 settembre.

Ulteriore ingrediente di questo debutto è la mise en place, che prevede l’aggiunta di alcuni pezzi di porcellana di J.L.Coquet a quelli di Jaune De Chrome che da sempre caratterizzano la raffinata atmosfera del Park Hyatt Milano. Eleganza e servizio sono ulteriori elementi grazie ai quali Travel + Leisure, la bibbia del turismo americano che recensisce le migliori strutture alberghiere del pianeta, lo ha riconosciuto e classificato come il primo albergo di città italiano e il quarto in Europa.

Risultati ottenuti anche per la capacità di offrire servizi innovativi, come il Wine Bottle Corking Service, che consente di portare a casa la bottiglia di vino non finita che con una sofisticata tecnica verrà ritappata, in modo da conservare perfettamente la qualità del prezioso vino. In questo modo si dà la possibilità ai clienti di ordinare anche vini speciali senza dover necessariamente consumare tutta la bottiglia in loco.

Quanto ad Andrea Aprea, attorno al quale si sta modellando un’ampia e sofisticata serie di iniziative, meglio di ogni valutazione parla il suo curriculum professionale: napoletano, 34 anni, arriva a questo prestigioso incarico dopo aver maturato esperienze importanti, sia in Italia che all’estero, nell’hotellerie super lusso.

Tra gli incarichi svolti in precedenza, infatti, spiccano quelli in Inghilterra presso i Relais Gourmand Restaurant tre stelle Michelin: Bray on Thames, The Fat Duck Heston Blumenthal; The Waterside Inn Michel Roux. Oltre all’ultimo incarico di Executive Chef presso il Ristorante il Comandante, presso il Romeo Hotel di Napoli.

La sua cucina si esprime attraverso i tre semplici fondamenti: tecnica, innovazione e rispetto per la tradizione gastronomica italiana. Partendo da una scrupolosa selezione delle materie prime, il giovane chef napoletano fa della sperimentazione e della continua ricerca di suggestioni, la propria cifra stilistica.

L’impostazione della carta
Il concetto generale di menu risiede nel rapporto che intercorre tra tradizione e innovazione, con piatti studiati appositamente per esprimere al meglio questo equilibrio. È il senso della contemporaneità che anima tutta la ricerca di Aprea: cogliere influenze da ogni genere di tradizione e tecnica per riproporle in una rinnovata espressione gastronomica.

La carta studiata per il debutto del Vun si compone di 5 antipasti, 5 primi, 3 secondi di carne e 3 di pesce. Sono quindi 16 i piatti, ai quali si somma la carta dei dessert messa a punto con il pastry chef dell’hotel.

Di particolare interesse sarà il menu degustazione diviso in due: Centro Nord e Centro Sud e che comprende alcuni piatti tra i più identificativi della cucina regionale italiana. Un percorso attraverso il quale Aprea rilegge alcuni classici regionali alla luce della sua personale visione gastronomica: con il cannolo di foglia di latte, mozzarella di bufala, pomodoro e pesto di basilico per scoprire una moderna caprese (tributo alla Campania), mentre con il pane, pomodoro, provola affumicata e acciughe Aprea innova la tradizione Toscana.

Merita una menzione un piatto che è espressivo della passione di Aprea per le verdure e che esprime al meglio il connubio tra raffinatezza estetica, misura compositiva e autenticità dei sapori. Si chiama semplicemente il mio orto…, ed è una composizione di oltre 40 fra verdure cotte e crude, erbe gentili e selvatiche, fiori, germogli e tuberi.

Park Hyatt Milano si riconferma ancora una volta il salotto della città, dove qualità e riservatezza accompagnano gli incontri di affari, eleganza e lusso contemporaneo avvolgono il soggiorno in hotel, mentre atmosfera rinnovata e nuova filosofia in cucina, sono gli elementi che caratterizzano il ristorante Vun e il suo nuovo percorso gastronomico.

www.hyatt.com

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