La lunga storia di Nicolis | GALLERY

Natalia Aldrighetti

Nella nostra terra l’anima del vino : non uno slogan, ma un credo di vita e di lavoro per la famiglia Nicolis, che il 24 settembre ha festeggiato a San Pietro in Cariano, in Valpolicella,  60 anni di passione e lavoro, fra vigna e cantina.

Ci sono in Italia parecchie famiglie la cui storia è strettamente connessa al mondo del vino. Alcune di esse – per il forte radicamento al territorio, il rapporto viscerale e antico con zolle e vigneti, i risultati raggiunti – rappresentano straordinari esempi. E i Nicolis sono fra queste. Fondata nel 1951 da Angelo Nicolis, che ha passato agli 8 figli e alla moglie Natalia la passione per la terra e il vino, l’azienda fa parte oggi del miglior panorama enoico della Valpolicella e i suoi vini, pluripremiati, sono conosciuti ed apprezzati sia in Italia che all’estero. E così, la passione di Angelo per la campagna e la vite si è concretizzata in raffinata enologia. Il nome Nicolis racconta la storia di una famiglia, in cui ciascuno ha un compito che ruota attorno alla terra ed al vino: la cura dei vigneti, accuditi con passione da Giancarlo, la vinificazione raffinata e genuina garantita da Giuseppe, la parte commerciale seguita da ambedue con Massimo.

«La storia della nostra famiglia è legata da sempre all’arte della viticoltura; viviamo nel cuore della zona classica, a San Pietro in Cariano, e la cura della terra fa parte della nostra quotidianità, sin dall’infanzia – racconta Giancarlo Nicolis – Noi, che siamo nati qui, abbiamo con la terra un legame speciale, che nasce dalla dedizione e da un’attenta cura che si compie giorno dopo giorno. Una vite che cresce e dà frutti, che si trasformeranno poi in un vino unico e irripetibile, è per noi, ogni volta, la realizzazione di un patto: quello stretto tra noi e la terra».

L’Azienda si estende per 90 ettari, di cui 42 sono dedicati alla coltura della vite e sono differenziati per posizione e composizione morfologica, per garantire a ciascun vigneto il suolo migliore e più adatto a dar vita a  vini unici ed inimitabili.

E così, dal terreno della zona pedecollinare nascono i vini classici d’annata, mentre la collina,  con i suoi microclimi e i suoi terrazzamenti sostenuti dalle tipiche marogne della Valpolicella, è  il regno dell’ Amarone e del  Recioto, vini principe dell’azienda: il corpo elegante e potente dell’Amarone rivela tutta l’esuberanza del sole, le sensazioni floreali del Recioto sembrano quasi un omaggio alla rosa selvatica che adorna le colline. La punta di diamante dell’azienda è l’Ambrosan, cru di Amarone che viene da un vigneto di particolare pregio.

Nel 2010 la produzione è stata di 220.000 bottiglie, espressione di tutte le denominazioni di origine proprie del  territorio della Valpolicella Classica.

L’80% dei  vini è destinata all’ estero: principali mercati sono Usa, Canada ed Europa. In espansione sono Cina, Hong Kong, Singapore, Cipro, Israele, Giappone e Brasile.

L’Azienda è stata fra i 12 fondatori dell’ Associazione Famiglie dell’ Amarone d’arte. E’ condotta in una forma di agricoltura eco-sostenibile seguendo normative europee sull’agricoltura integrata. L’uso di pannelli fotovoltaici la rendono autonoma dal punto di vista della produzione energetica, utilizzando fonti rinnovabili. Il fatto che sia stata fra le fra le prime in Valpolicella ad adottare questa mentalità e questo modo di agire, evidenzia la grande attenzione all’eco-sostenibilità della famiglia Nicolis e il suo  legame profondo, fatto di rispetto e di cura, verso la terra.

L’evento del 24 settembre 2011

Il 24 settembre ospiti e autorità sono stati accolti in cantina dalla signora Natalia Nicolis e dai figli. La storia della famiglia, i suoi traguardi, i suoi progetti futuri sono stati raccontati da Massimo, Giancarlo e Giuseppe Nicolis. Ospite dell’evento è stato Luciano Onder, noto giornalista, pioniere della comunicazione medico scientifica in Rai, che cura le   trasmissioni  “Medicina Trentatrè” e “ Tg2 Salute”:  come segno di riconoscimento per il suo impegno di divulgatore nel campo della salute e dello star bene, in cui il vino assunto correttamente gioca un importante ruolo, gli è stato consegnata una scultura realizzata dall’artista Mario Quarella.

A conclusione della manifestazione, “Vini, cibi e suggestioni”: gli ospiti hanno intrapreso uno stimolante percorso del gusto, in cui i vini dell’azienda, fra cui il pregiato Ambrosan, Amarone cru, sono stati esaltati dall’abbinamento con raffinati cibi studiati per l’occasione dagli chef del Ristorante Zibaldone.

Info
Azienda Agricola Nicolis – Tel. +39 045 7701261
www.vininicolis.cominfo@vininicolis.com

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